Da Prato: niente Biffo-ter, sarebbe contro la legge. Targetti: “PD faccia un atto di responsabilità”

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Mazzetti (Forza Italia) ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato

 

“Abbiamo chiesto e ottenuto un parere pro veritate dal Professor Federico Tedeschini di Roma, noto per essere tra i più importanti amministrativisti d’Italia. Lo scenario che emerge dal suo parere è persino più restrittivo del quadro che pensavamo noi, prefigurando addirittura l’incandidabilità di Matteo Biffoni”. Lo afferma Jonathan Targetti, candidato sindaco di L’Alternativa c’è.

“Lo abbiamo detto sabato e lo ribadiamo oggi a liste non ancora consegnate: la nostra città non può permettersi ulteriore caos amministrativo – ribadisce – dopo la difficile parentesi del commissariamento. Ci aspettiamo un atto di responsabilità da parte delle forze del Campo Largo e un passo indietro da parte di Matteo Biffoni, escludendo così il pericolo di un commissariamento bis che, dallo scenario giurisprudenziale, emerge con ragionevole certezza”.

“Abbiamo girato il parere pro veritate del Professor Tedeschini al Ministero dell’Interno, al Prefetto di Prato, all’ufficio elettorale del Comune di Prato affinché tutti gli organi preposti alla eventuale accettazione delle candidatura siano messi al corrente di questa criticità”, si legge ancora in una nota.

“Qualora l’eventuale candidatura di Matteo Biffoni venisse in primis accettata dalla Commissione Elettorale del Comune di Prato, essa potrebbe essere invalidata su ricorso di un qualunque elettore del Comune di Prato al Giudice competente”.

“Ho richiesto un parere all’Avvocatura dello Stato, alla luce di varie sentenze e di un consolidato orientamento, attraverso il quale chiarire se un terzo mandato da sindaco è possibile dopo un’interruzione molto breve, 1 anno appena di sindaco Bugetti e meno di un anno di Commissariamento (causato dal PD), come nel caso di Prato e di Matteo Biffoni; ho chiesto se Biffoni è effettivamente incandidabile e ineleggibile e se, in caso di sua elezione e poi decadenza dalla carica, il Comune di Prato verrebbe nuovamente commissariato”. A renderlo noto è l’On. Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia.

“La legge – prosegue Mazzetti – prescrive dei limiti e dei paletti chiari per impedire il consolidamento di posizioni di rendita e di clientele opache soprattutto nelle pubbliche amministrazioni locali”.

“Questa mia richiesta – spiega Mazzetti – non nasce da un mero interesse ideologico o da una contrapposizione politica con lo sfidante della coalizione di Centrodestra di cui faccio parte, ma nasce dalla necessità di tutelare l’interesse dei cittadini e della città, reduce dal commissariamento dopo le dimissioni per un’inchiesta sulla corruzione della ex sindaca Ilaria Bugetti. Auspico, sulla scorta di questo nostro interessamento, che anche la Commissione elettorale apra un focus, prima della presentazione ufficiale delle liste”.