Degrado e parchi cittadini, la denuncia di Aria Nuova per Firenze: i carabinieri in congedo sono pronti, ma l’autorizzazione di Giorgio non arriva

GERMOGLI PH 8 LUGLIO 2023 FIRENZE STAZIONE SANTA MARIA NOVELLA ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI

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Un volontario dell’ANC scrive in forma anonima — dichiarando di temere ritorsioni — per denunciare tre mesi di attesa senza risposta dall’assessorato alla sicurezza: un’accusa grave che Alberto Martini rilancia pubblicamente, ma che resta per ora priva di riscontro indipendente.

 

Nel giorno in cui il mondo celebra il lavoro — anche quello gratuito, quello svolto per senso civico, quello che non chiede nulla in cambio —  Alberto Martini, esponente del movimento civico Aria Nuova per Firenze’, ha pubblicato una denuncia che, se confermata, avrebbe il sapore di un vero schiaffo alla città. La denuncia riportata da Martini viene da qualcuno che per anni ha indossato una divisa al servizio dei fiorentini e che oggi, nel 2026, afferma di avere paura di dire il proprio nome per paura di ritorsioni.

La vicenda ruota attorno a un servizio che i fiorentini conoscono bene. Da anni il Comune di Firenze ha attivato una convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri 181 Pegaso, i cui “volontari per la sicurezza” presidiano gli spazi pubblici della città con particolare attenzione a giardini pubblici e piazze. Il servizio, apprezzato dai cittadini, ha garantito circa 1.400 ore di presidio del territorio e ha prodotto 170 servizi mirati in tre mesi, coprendo 32 aree pubbliche nei cinque quartieri. Un meccanismo rodato, collaudato, apprezzato trasversalmente: sessanta volontari si alternavano dal lunedì al sabato dalle 15 alle 24, in squadre di due o tre persone riconoscibili grazie alla divisa, al tesserino di riconoscimento e a mezzi con lampeggiante.

Sul fronte sicurezza nei parchi, l’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio ha recentemente presentato la delibera “Volontariato per la Sicurezza 2026/2029”, che prevede una convenzione triennale con le associazioni del Terzo Settore per il controllo di parchi e giardini, con l’obiettivo dichiarato di oltre 1.200 servizi programmati. Una delibera esiste, dunque. Ma secondo la denuncia raccolta da Martini — e qui si entra nel territorio delle accuse non ancora verificate — quella delibera non si sarebbe ancora tradotta nell’autorizzazione concreta all’ANC di tornare operativa.

Il messaggio che Martini legge nella sua diretta del 1° maggio è firmato da un membro dell’associazione che chiede esplicitamente l’anonimato. Le sue parole sono nette: “Buongiorno Alberto, appartengo all’Associazione Nazionale Carabinieri e come saprai da molti anni effettuiamo il servizio presso tutti i giardini dei cinque quartieri e facciamo anche controllo delle strade. Ti scrivo per informarti che a tutt’oggi l’assessore Giorgio non ci ha ancora autorizzati ad iniziare tale servizio. Gli anni passati a febbraio eravamo già operativi. Noi siamo pronti con un parco auto rinnovato ma ancora non è stato deciso quando potremo iniziare ed è una vergogna. Ti chiedo di far sapere in modo che tutti i fiorentini sappiano di questa situazione. Ti ringrazio per quello che fai, buon lavoro”.

È doveroso precisare che questa è una fonte singola, anonima e non corroborata da altri riscontri al momento della pubblicazione. L’assessorato alla sicurezza di Andrea Giorgio non ha rilasciato dichiarazioni in merito, né risulta essere stato interpellato formalmente prima della diffusione del video.  L’assessore Giorgio ha in passato risposto alle critiche sulla sicurezza affermando che si trattava di “propaganda invece che risposte”, distinguendo il proprio operato da quello che considera strumentalizzazione politica. Stavolta, però, l’accusa non proviene dalla destra fiorentina né da un avversario politico dichiarato: proviene, secondo quanto riferito da Martini, da un volontario in congedo che ha dedicato anni del proprio tempo libero a pattugliare i giardini della città.

Una risposta dell’assessorato — se e quando arriverà — sarà decisiva per stabilire se siamo di fronte a una denuncia fondata o a un malinteso procedurale. Fino ad allora, Martini ha già fissato l’appuntamento: “un motivo in più per essere insieme a noi il 13 di maggio in piazza Santa Maria Novella alle 18.30 a manifestare contro il degrado in cui purtroppo è caduta la città di Firenze e in cui ci troviamo a causa anche di decisioni scellerate e ingiustificabili come quella che vi ho denunciato”. Una piazza, una data, una domanda che per ora rimane senza risposta ufficiale: assessore Giorgio, i volontari dell’ANC possono tornare nei parchi di Firenze, sì o no?