Come poter lamentarsi dei «furbetti dei bus turistici», come comprensibilmente fanno i residenti anche alla luce del fatto che i vigili non intervengono neppure se appositamente chiamati (tale è il quadro, fin troppo chiaro, tracciato sul Corriere Fiorentino), se già ai più alti livelli si trovano escamotages per aggirare procedure se non utili almeno fin qui sempre rispettate, sempre nel nome del Dio Mammona. Tale è precisamente il caso dell’aeroporto di Peretola, a proposito del quale La Repubblica Firenze titola significativamente circa «l’assist del ministero [che] salta il parere dell’Europa»: in pratica è stata semplicemente cambiata «l’incombenza» della Valutazione d’impatto ambientale in una semplice «informativa» per mezzo di un «decreto canguro» che renderà superfluo il parere della Commissione Europea. Il candidato sestese del centrosinistra ha già, dal canto suo, promesso che impugnerà questo decreto, definito «vera e propria furbata del governo Meloni». Il Tirreno Firenze informa che i cantieri partiranno a fine anno. Molto prima inizierà, proprio dal mese appena cominciato, l’odissea dei disagi su Ponte al Pino: lo stop al traffico di auto e moto durerà fino a settembre, con dieci giorni «off limits» anche per i pedoni e due ferme da cinque anche per i treni (5 e 29 luglio), si legge su La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Con queste premesse c’è da farsi il segno della croce, per chi crede ma forse anche per chi è ateo, apprendendo dell’inizio del progetto per la tranvia tra Prato e Campi Bisenzio, riportato su La Repubblica Firenze: gli altri, forse, per scaramanzia si sono astenuti dal parlarne. Una speranza c’è invece per i lavoratori di Luisaviaroma, con la ditta NewCo che, a sentire Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, pare abbia manifestato interesse a «riassorbirli tutti» nel quadro della rilevazione della storica azienda. Altri colleghi sono decisamente meno fortunati: 13 morti e 37 infortuni al giorno il bilancio degli incidenti sul lavoro, con un +16.7% di malattie professionali, secondo i dati della Provincia di Firenze ripresi dalla sezione nostrana della Nazione. Invece di questa situazione è stato dichiarato illegittimo il salario minimo negli appalti pubblici (si parlava di 9€ all’ora) deciso inizialmente dalla Regione e bocciato dalla Consulta, si apprende da La Repubblica Firenze e dal Corriere Fiorentino. Contemporaneamente la giunta Giani è assillata dalla vicenda Scaramelli, al quale «bastano i voti di PD e IV», essendosi deciso, dice La Nazione Firenze, lo scrutinio segreto, mentre AVS e M5S, pur sostenendo un altro candidato, non hanno intenzione di andare fino in fondo per non «spaccare il campo largo». Contro l’amministrazione Funaro, sulla vicenda delle mappe difformi per il complesso di San Gallo, interviene anche l’urbanista Ilaria Agostini dalla parte dei comitati, chiarendo che l’errore, contrariamente a quanto asserito dall’assessore Biti, «non è solo formale» perché manca l’osservanza della «giustizia spaziale» e l’individuazione dell’area interessata dall’intervento non è stata effettuata né su una mappa catastale né su una cartografia tecnica regionale e nemmeno su una qualche base cartografica del piano regolatore, ma «su una cartina improvvisata»: un’errore che a Biti, fosse stata una sua studentessa, sarebbe costata una bocciatura senza appello a un esame, anche perché tale metodologia «raffazzonata» è «inammissibile» anche perché «può dare una falsa percezione a chi poi deve autorizzare l’opera», soprattutto se si parla di un «birillone» che dovrebbe situarsi a una distanza di 5 anziché di 13 metri. Gioco, incontro, partita. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
