Una commemorazione al vetriolo, quella svoltasi ieri per il secondo anniversario della strage di via Mariti, che approda persino sulle pagine de Il Centro e La Nazione Grosseto; rabbia e commozione prevalgono da parte di sindacati e familiari, e i resoconti de La Nazione Firenze e del Corriere Fiorentino ne sono pregni. Tra chi comprensibilmente afferma che non potrebbe «fare la spesa qui» e chi pretende che almeno sull’istituzione di un parco il Comune «si imponga», i sindacati (ma anche, addirittura, l’imam Elzir, dacché la maggioranza delle vittime erano arabi musulmani) sono unanimi nel denunciare che quanto alla sicurezza «nulla è cambiato» e il conteggio delle morti sul lavoro continua a salire. La stessa ottusità e tracotanza, infatti, la giunta continua a manifestarle sull’ex OGR, a proposito delle quali ipocritamente si dice «disponibile al confronto» ma mettendo le mani avanti con un secco rifiuto sulla proposta trasversale di moratoria urbanistica, incastonato nei titoli di Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. E mentre dal secondo apprendiamo che la vecchia sede dell’Accademia Neoplatonica in via degli Orti Oricellari, peraltro a pochi passi dalla scuola francese «frequentata anche da bambini e famiglie» è diventata luogo di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, le istituzioni come Alia, riscopertesi non si sa come pubblici ufficiali, non trovano niente di meglio da fare che dare la caccia a chi sostengono non paghi il pizzo comunemente definito TARI, vantando un +11% di controlli nel 2025 rispetto al 2024 che tuttavia non ha assolutamente reso Firenze più pulita. Forse perché, come si sa, il pesce puzza sempre dalla testa. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
