“Firenze come Varanasi”? Magari! Anche l’India fa meglio di noi sulla gestione del traffico. Foster già in ritardo prima di partire…e i soldi per la tranvia? La Firenze sui giornali di giovedì 23 aprile

GERMOGLI PH: 21 OTTOBRE 2024 FIRENZE LAVORI STRADALI PER UNA FOGNATURA BLOCCANO PARALIZZANO IL TRAFFICO DEL QUARTIERE RIFREDI CAREGGI CODE INGORGO TRAFFICO CONGESTIONATO NELLA FOTO

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Sembra impossibile anche solo da pensare, ma a Roma e a Nuova Delhi il traffico è più sopportabile e meglio gestito che a Firenze. Con un tasso di congestioni del 110% e una velocità media di 15 km/h, perché giustamente non bisogna inquinare, siamo peggio persino di New York, ovvero una città grande più del doppio della capitale d’Italia e undici volte più della nostra città. Non è un delirio mattutino, ma dati dell’indice Tom Tom Traffic ripresi su La Nazione Firenze. Per far capire meglio la situazione, lo stesso tasso a Roma è dell’89%, a Nuova Delhi del 51% e a New York del 67%. Questo è il risultato dell’aver trattato Firenze come una realtà analoga a quelle dei luoghi appena citati. Il grande paradosso di tutto ciò è che gli altri mezzi invece faticano letteralmente a carburare: regna ancora l’ansia all’aeroporto di Peretola, che tuttavia cerca di rassicurare (e rassicurarsi) sull’esistenza di carburante sufficiente a garantire regolarmente i voli, sullo sfondo dell’allarme nazionale sulle scorte «solo fino a giugno» e sui drastici tagli delle tratte di Lufthansa verso il Nord Europa. Un’ansia, dicevamo, che sempre La Nazione Firenze ha scoperto aver portato a considerevoli riduzioni dei prezzi dei biglietti per New York, Miami, Tokyo e Maldive, per i quali «si può spendere meno che nel 2025»: Dubai e Oman, per ovvie ragioni, «le mete più penalizzate». «Mai più ritardi dei treni» annuncia pomposamente il ministro Salvini parlando dei lavori della stazione Foster. Il suo intervento, trascritto in ampi stralci sulla stessa testata insieme alle notizie in merito date anche da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno, stride però fortemente con la realtà dei cantieri, che subiranno essi stessi ulteriori ritardi, prevedendosene il completamento per il 2029-2030, con un aumento dei costi fino a 2.7 miliardi di euro. Mancano invece i fondi per la linea tranviaria verso Campi Bisenzio: Giani letteralmente propone di proseguire lo stesso fino alle Piagge, «poi si vedrà». L’amministrazione comunale, da parte sua, è tutta presa dal «cilindrone» di Iliad davanti al Duomo, di cui noi di LFCV abbiamo parlato subito già l’anno scorso mentre la soprintendente Rinaldi pare essersi accorta solo ora della sua esistenza, fingendo stupore e domandandosi se fosse uno «scherzo» (Corriere Fiorentino). Tale potrebbe essere definito, magari, il fatto che nonostante la «tassa record» che ha portato un gettito di 17 milioni di euro nelle casse del Comune, il settore vegeta nella stagnazione completa: «forse, il mercato degli affitti brevi sta raggiungendo il suo livello di saturazione. O…la fascia grigia e nera che si sottraeva al versamento della tassa è stata regolarizzata», ipotizza La Nazione Firenze. È di appena il 2%, infatti, l’aumento di introiti sotto questa voce nel 2025 rispetto al 2024, rispetto al +17% di quest’ultimo anno sul 2023. E ora come farà, l’economia fiorentina che su di essi soli ormai praticamente si basa? Il costo della vita, aumentato per colpa anche del loro proliferare sin qui incontrollato, ha fatto sì che 114 uscite su 165 dai posti di impiegato comunale sia stato dato da dimissioni volontarie, informa La Repubblica Firenze. Di «giovani imprese», secondo Unioncamere citata da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, se ne sono perse 3.000 in dieci anni, registrando l’unico saldo negativo trimestrale tra nuove imprese e cessazioni attività (-223) in un contesto nazionale che invece cresce (+690), mentre i giovani in generale, oltre a non riuscire a fare impresa, non sanno neanche dell’accadimento della Strage dei Georgofili: addirittura due su tre secondo uno studio IRPET commissionato dalla Regione e ripreso dal Corriere Fiorentino. Riescono meglio, i minorenni, a litigare: lunedì l’ennesimo episodio nel centro accoglienza di viale Michelangelo, non sfuggito a La Nazione Firenze, la quale però specifica che fortunatamente stavolta i ragazzi si sono chiariti e hanno persino «preparato il pranzo per tutti». Più acceso, invece, il diverbio tra Salvini e Funaro sul piano casa, accusatisi reciprocamente, in breve, di non aver fatto nulla al riguardo, come emerge dalle sintesi anch’esse del Corriere Fiorentino. La gente, però, la casa continua a non vederla. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli