A trionfare è però tutta la regione che con Prato e Livorno nella top ten del crimine si conferma la peggiore regione in quanto a sicurezza d’Italia
Firenze è seconda solo a Milano nella graduatoria delle provincia italiana per incidenza di reati denunciati.
Conferma così la sua medaglia d’argento anche nel rapporto del 2025 anno in cui nel territorio fiorentino si sono registrate 63.010 denunce, pari a 6.374,3 ogni 100mila abitanti, nonostante la diminuzione del 2.9% rispetto al 2024.
È quanto emerge dalla nuova edizione dell’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati delle denunce raccolte dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.
Il quadro toscano restituisce una situazione altrettanto drammatica con diverse province che si trovano nelle prime posizioni della graduatoria nazionale, ma nella maggior parte dei territori le denunce sono in calo.
Dopo la piazza d’onore di Firenze, tra le province toscane spicca l’ottavo posto di Prato con 5.006,6 denunce ogni 100mila abitanti (anche in questo caso il dato è però in diminuzione, con una flessione del 2,2% rispetto al 2024) e la decima piazza di Livorno con 4.628,2 denunce ogni 100mila abitanti e un calo del 5,9%.
Al 24° posto si trova Pisa con 4.040,1 denunce (-5,6%) e al 26° Grosseto con 3.985,3 denunce (-3,6%).
La classifica per quello che concerne la nostra regione prosegue con il 30° posto di Lucca con 3.710, 1 denunce ogni 100mila abitanti (-1,5%), il 32° di Massa-Carrara con 3.667,5 (-1%), il 44° di Pistoia con 3.430,4 denunce e un aumento dello 0,9%.
Chiudono il quadro regionale Arezzo al 64° posto con 3.048,8 denunce ogni 100mila abitanti in calo del 6% e Siena con 3.011,1 denunce in diminuzione dell’11.1%.
A pesare maggiormente sul posizionamento di Firenze sono anche alcune specifiche categorie di reato.
La provincia è infatti seconda in Italia sia per incidenza dei furti sia per quella delle rapine. Per quanto riguarda i furti, nel 2025 sono stati registrati 3.346,7 casi ogni 100mila abitanti, un dato che colloca Firenze alle spalle solo di Milano. La provincia fiorentina è seconda anche per le rapine, con 112,5 episodi ogni 100mila abitanti.
Prato si distingue a sua volta per due categorie di reato: è terza in Italia per rapine, con 95,7 casi ogni 100mila abitanti, e per danneggiamenti denunciati, con 903,7 episodi ogni 100mila abitanti, preceduta da Torino e Milano. Un altro dato significativo riguarda Grosseto, che occupa il terzo posto nazionale per i reati legati agli stupefacenti, con 95,4 casi ogni 100mila abitanti, dietro Roma e Trieste.
Il quadro regionale si inserisce in una tendenza nazionale caratterizzata da una diminuzione complessiva dei delitti denunciati. Nel 2025 in Italia sono stati registrati circa 2,36 milioni di reati, 42.242 in meno rispetto all’anno precedente, con una flessione dell’1,8%. Si tratta della prima diminuzione dopo quattro anni di crescita.
A trainare il calo sono soprattutto i furti, diminuiti di circa 62mila casi in un anno. Parallelamente, però, alcune tipologie di reato continuano ad aumentare. È il caso delle truffe e frodi informatiche, arrivate a 298.651 episodi, con una crescita del 4,4% rispetto al 2024, e dei danneggiamenti, che hanno raggiunto quota 288.938 (+3,9%).
In aumento anche le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%), mentre le violenze sessuali risultano in diminuzione del 2,8%. Scendono inoltre gli omicidi volontari, passati da 326 a 289, con una riduzione dell’11,3%.

