Di Francesca Marrazza
Buona Festa delle Donne, e grazie Leonardo. Leonardo parla di sorelle, madri, compagne di vita. Io ringrazio Leonardo figlio. Un figlio, un fratello, un compagno che essendosi rotto di questa violenza, di questa insicurezza, ha deciso da solo di scendere in piazza. La sicurezza è un argomento di cui si parla molto, ma che nessuno vuole davvero affrontare, men che meno l’amministrazione che si straccia a raccontarci che non è vero, che è così in tutte le città! E chissenefrega, direi!
In ogni caso, dove non c’è sicurezza non ci può essere libertà, e infatti le vittime sono soprattutto i più deboli, come si dice da tempo: una guerra tra poveri.
Ma oggi è la festa della donna, quindi parliamo di donne: di tutte quelle donne che lavorano su turni che entrano prestissimo o escono tardissimo e che si ritrovano sole la notte, in una città popolata solo di balordi che camminano a testa bassa nella speranza di diventare trasparenti e non essere attenzionate dallo sbandato di turno; di donne che si fanno accompagnare o venire a prendere dai propri compagni fino al lavoro perché non si sentono al sicuro; di donne che, ad un certo punto lasciano il lavoro, in certe zone, perché magari, non hanno un accompagnatore; di donne, magari più grandi, che rinunciano ad una pizza con le amiche perché poi dovrebbero tornare a casa da sole e non se la sentono; di donne che si tolgono o coprono monili in certe strade, a certi orari per non attirare l’attenzione di malintenzionati. Oggi le donne tornano ad avere difficoltà antiche che pensavamo di aver superato ma che oggi tornano a galla grazie ad una nuova realtà sociale. Oggi, a Firenze, le donne non sono più libere!
Se per andare al lavoro in sicurezza hai bisogno di una scorta, non sei libera; se non puoi scegliere il lavoro che vuoi perchè devi fare valutazioni di sicurezza, non sei libera; se prima di fissare un appuntamento con le amiche devi pensare a come organizzare il rientro, non sei libera; se quando cammini da sola per la strada speri, in cuor tuo, che anche oggi vada bene, non sei libera; se anche andare a fare la spesa in certi supermercati ti crea disagio, non sei libera.
Questa situazione, in una città dove ci si è premurati di sostituire una vocale per omaggiare il primo sindaco donna, è paradossale. La sindaca sembra non porre attenzione alcuna a questo problema al femminile che è in primo luogo un problema di libertà ed indipendenza. Non servono, ora, spot o creazioni di improbabili Lab per studiare, lavorare, ragionare sul problema, serve ripulire questa città dai criminali, e basta!
Finisco ringraziando di nuovo Leonardo. Uomo coraggioso, Leonardo: il compagno, il figlio, fratello, l’amico che ogni donna vorrebbe avere e che non può essere lasciato solo in questa crociata di libertà.