Grande partecipazione per l’iniziativa promossa in Consiglio Regionale dal gruppo consiliare “Casa Riformista – Italia Viva – +Europa” dedicata al dramma dei bambini ucraini deportati e dei prigionieri civili illegalmente detenuti dalla Federazione Russa.
Un evento che ha riunito gli sforzi congiunti di un ampio fronte di forze riformiste ed europeiste, unite nel chiedere azioni urgenti e concrete.
I dati emersi durante l’incontro sono agghiaccianti: circa 20.000 bambini sono stati strappati alle loro famiglie per essere sottoposti a “rieducazione” forzata e militarizzazione, mentre 1,6 milioni di minori vivono sotto occupazione nel costante terrore della deportazione. A questo si aggiunge il dramma delle migliaia di civili – insegnanti, giornalisti e volontari – detenuti e torturati arbitrariamente.
“Non possiamo restare a guardare mentre l’identità delle future generazioni ucraine viene sistematicamente cancellata”. Lo sottolinea Francesco Merlo, coordinatore di +Europa a Firenze. “Quello che abbiamo ascoltato ieri, grazie alle testimonianze dell’associazione Lilea, dei familiari dei prigionieri e al lavoro coraggioso di associazioni come Save Ukraine, non è solo un crimine contro l’umanità, ma un attacco diretto ai valori della nostra Europa – rimarca –. Il confine della libertà di noi europei oggi passa per l’Ucraina”.
L’iniziativa si tradurrà immediatamente in un’azione istituzionale. È stata infatti annunciata la presentazione di una mozione ufficiale in Consiglio Regionale per impegnare la Toscana su quattro punti fondamentali:
- La ferma condanna dell’invasione e dei crimini russi in Ucraina;
- Il ritorno immediato di tutti i bambini deportati;
- La liberazione dei prigionieri civili;
- Il pieno sostegno alla Corte Penale Internazionale per il perseguimento dei crimini di guerra.

Accanto alle testimonianze delle associazioni e delle forze politiche promotrici, l’evento è stato animato dai consiglieri regionali Federico Eligi e Francesco Casini, e i parlamentari Riccardo Magi e Ivan Scalfarotto, a conferma di un impegno che unisce il territorio toscano alle sedi parlamentari nazionali.
