Il mondo al contrario: La Nazione illustra il sondaggio di Ecolò usando proprio la foto della protesta pro-alberi che Ecolò ha snobbato

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L’ironia delle immagini: quando La Nazione usa la protesta per promuovere proprio chi la contesta

 

Fa sorridere — se non persino riflettere — l’infelice scelta de La Nazione di illustrare i risultati del questionario di Ecolò con una fotografia della manifestazione del 9 ottobre a Campo di Marte, organizzata da comitati e associazioni per tutelare gli alberi a rischio abbattimento con la realizzazione della tramvia 3.2.2. Un corteo che aveva portato in strada cittadini contrari al progetto nella sua configurazione attuale, preoccupati per il destino delle alberature e per le conseguenze dei lavori sulla vivibilità del quartiere.

Il paradosso è evidente: Ecolò, forza politica che dovrebbe mettere la tutela del verde tra le proprie priorità, aveva contestato la mobilitazione, contribuendo a ridurla a una semplice contrapposizione politica alla tramvia. Una posizione ribadita nel comunicato diffuso il 16 ottobre insieme al PD in Consiglio comunale, nel quale venivano sollevate obiezioni sulla consultazione popolare e sulle modalità con cui i promotori avevano presentato la questione degli alberi.

La manifestazione aveva scelto uno slogan inequivocabile: «Alberi senza bandiere». Un messaggio che voleva sottolineare il carattere civico e trasversale della protesta, rivendicando la possibilità di difendere il patrimonio arboreo senza trasformare la mobilitazione in un’iniziativa di partito. Proprio per questo, la scelta di utilizzare quell’immagine per accompagnare i risultati del questionario di Ecolò appare particolarmente ironica: la fotografia di una piazza ambientalista che è stata contestata dalla stessa forza politica che ora viene associata a questa iniziativa a favore degli alberi.   

Il questionario di Ecolò ha raccolto 893 risposte nel periodo compreso tra il 18 settembre e il 13 ottobre. Tra i partecipanti, il verde urbano emerge come una delle principali priorità ambientali, con il 73,5% delle indicazioni riportate. 

La realizzazione di un’infrastruttura e la tutela del patrimonio arboreo non sono necessariamente obiettivi incompatibili. Proprio per questo, le obiezioni dei residenti meritano di essere affrontate nel merito, distinguendo le posizioni ideologiche dai problemi concreti e verificando quali soluzioni siano effettivamente praticabili. È un confronto che riguarda la qualità della progettazione, la partecipazione dei cittadini e la coerenza delle forze politiche che rivendicano una sensibilità ambientalista.

Nel frattempo, resta l’ironia di quella fotografia: lo striscione «Alberi senza bandiere» finisce per accompagnare il sondaggio di una forza politica che ha contestato le ragioni di chi combatte per la difesa degli alberi. Un cortocircuito comunicativo che merita attenzione, soprattutto mentre la città discute del futuro delle proprie alberature e delle scelte che ne determineranno la conservazione.