Il TAR chiude la porta: Bundu resta fuori dal Consiglio regionale

antonella bundu

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Oltre 70.000 voti senza rappresentanza: la sinistra annuncia ricorso al Consiglio di Stato e accusa la legge elettorale di favorire il bipolarismo

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha definitivamente respinto il ricorso presentato da Antonella Bundu e dalla lista Toscana Rossa, confermando così la sua esclusione dal Consiglio regionale dopo le elezioni dell’ottobre 2025.

La questione al centro del contenzioso riguardava i voti ricevuti dalla sola candidata alla presidenza (circa 5,2%, sopra la soglia di sbarramento del 5%) rispetto a quelli attribuiti direttamente alla lista Toscana Rossa (ferma al 4,51%). Grazie al voto disgiunto previsto dalla legge elettorale toscana, Bundu aveva totalizzato oltre 72.000 preferenze personali, ma la lista si era fermata a circa 57.000 voti, restando sotto il quorum necessario per ottenere seggi.

La difesa invocava un precedente veneto in cui, in situazioni analoghe (candidato presidente legato a una singola lista), i voti personali venivano estesi anche alla lista collegata. I giudici del TAR hanno però respinto questa interpretazione, lasciando invariata la ripartizione dei seggi.

La decisione ha provocato forte delusione nella coalizione di sinistra (Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Possibile), che denuncia una distorsione democratica: oltre 70.000 elettori si trovano privi di rappresentanza in aula. Bundu ha annunciato immediatamente l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato, definendo la norma attuale una “stortura” su cui la maggioranza regionale aveva promesso – senza poi agire – una revisione.

«Non è ovviamente finita qui e sapremo far valere le nostre ragioni nei prossimi passaggi, ricordando che il problema principale è politico, un bipolarismo forzato che ogni giorno prova a ignorare le lotte di cui siamo parte», ha dichiarato la candidata, sottolineando il carattere politico del problema: un bipolarismo che marginalizza voci alternative e così facendo contribuisce al calo della partecipazione elettorale.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli