“Morto Khamenei. Duro colpo alla teocrazia iraniana. In Iran sono morte oltre 35.000 persone, in buona parte giovani, purtroppo anche tanti bambini. Proprio dai giovani è partita una vera rivoluzione che loro stessi non vogliono arrestare sino a quando non giungeranno ad un valido voto democratico”.
“La diplomazia non è riuscita a trovare alcuna soluzione. La forza militare, che tutti noi non amiamo, ha però ottenuto il risultato che il mondo attendeva”.
“L’Iran ha tradizioni, usi, costumi e risorse uniche, una potenzialità fantastica. È stato il paese con la più alta alfabetizzazione femminile al mondo quando l’Italia stessa aveva enormi difficoltà. Molti iraniani sono dovuti scappare e oggi a Firenze vive un’importante comunità”.
“La nostra città ospita infatti molti iraniani, perfettamente integrati, rispettosi delle nostre norme e della nostra cultura, che al contempo costituiscono una ricchezza del nostro territorio e della nostra economia. Persone che lavorano, di levatura culturale, che apportano posti di lavoro con le proprie aziende”.
“Ora più che mai è importante mantenere viva la voce “Iran libero”, occorre che nei pochi momenti in cui internet viene attivato là arrivi il sostegno dei paesi del mondo, Italia e Firenze compresi”.
“Un abbraccio a tutti gli iraniani che da Firenze piangono i loro familiari, parenti e amici uccisi barbaramente, rei solo di chiedere la democrazia. Si spera che il loro martirio possa avere un significato con il ritorno dell’Iran al paese che era”.
Questo il testo della comunicazione in aula nel consiglio comunale odierno del coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli.
