di Raffaele Tarchiani (detto Grande T)
Caro Direttore,
Mi chiedi di commentare, magari che tiri fuori qualche scintilla di ottimismo o di tagliente umorismo.
Non so se ce la faccio. Ho già sentito le ironie radiofoniche di commentatori sportivi al togli-metti, metti-togli della trave lunga “luungaaa” che “piace tanto” alla Sindaca, che la porta sempre “in bocca” e la ostenta come uno “scettro”. E poi quelli che dicono: “Orsù popolo, snuda la banana, non vedi è arrivata l’amata sovrana, è la sindaca di Firenze dalla nobile putrella, che mai si è vista più lunga e più bella”. Triviali, ma come si fa a fare di più?
Io temo che abbiate ragione a mostrare la differenza tra rendering e realtà: i primi con omini festanti in spazi costretti ma possibili; la seconda senza omini poiché gli spazi sono talmente costretti che lì non ci va nessuno. Del perché e del come ciò sia avvenuto ci sarà una spiegazione: forse una nuova cura ad impatto per i claustrofobici? O antri mefitici per allevamento pipistrelli antizanzare? Tutto val bene alla narrazione postfatto.
O cosa è successo a quelle strutture in cemento armato? Si sono spostate?
No macché! Era una bozza! Erano basamenti impotenti di una astrazione onirica per una costernazione sinottica. Ma almeno di cemento armato!
No, pongo estruso dal deretano di un minipony. Mi sa che la D diventerà una V sbilenca!
Io domando se tra le modifiche in opera ci sarà anche qualcosa per la torre alta alta o per il campo verde verde o per il tifoso viola viola.
Ah no, ho capito! il messaggio della nostra sindaca è chiaro:
“Tifoso viola viola, ricorda sempre, mentre guardi la torre alta alta o il campo verde verde, che sei seduto sulla trave lunga lunga che la sindaca ha messo a sostenere il tuo peso. Dondola poco, fava, ricorda il rendering di pongo!”

