Lo Squalo torna a Firenze: il capolavoro di Spielberg festeggia 50 anni alla Giunti Odeon

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Era l’estate del 1975 quando un giovane Steven Spielberg cambiò per sempre il modo di concepire il cinema spettacolare. Con “Lo Squalo” (Jaws) non inventò soltanto il genere degli “shark movie”, ma creò di fatto il primo blockbuster estivo, trasformando la paura collettiva in un fenomeno culturale globale. Cinquant’anni dopo, quel capolavoro torna a solcare il grande schermo nella sua versione restaurata originale con sottotitoli in italiano, e Firenze si prepara ad accoglierlo in grande stile: sarà la libreria cinema Giunti Odeon a ospitare l’evento, riportando il brivido nelle sale.

Una trama che ha fatto storia

La vicenda è ambientata ad Amity Island, una tranquilla località balneare della costa americana. L’estate è alle porte, le spiagge si riempiono di turisti e l’economia cittadina dipende dal turismo. Ma l’apparente idillio viene infranto da un’oscura minaccia: un enorme squalo bianco che inizia a mietere vittime tra i bagnanti.

Il capo della polizia Martin Brody (Roy Scheider), lo scienziato marino Matt Hooper (Richard Dreyfuss) e il burbero cacciatore di squali Quint (Robert Shaw) decidono di affrontare il predatore in mare aperto. Quello che segue è una battaglia senza tregua, tesa e spietata, tra uomo e natura, tra razionalità e istinto primordiale.

Il film mescola abilmente i registri del thriller, dell’horror e dell’avventura, con un crescendo di tensione costruito non solo grazie alle scene d’azione, ma soprattutto all’arte del non mostrare: Spielberg utilizza con intelligenza la suspense, lasciando che siano la colonna sonora di John Williams e l’immaginazione degli spettatori a generare terrore puro.

Un fenomeno culturale senza precedenti

“Lo Squalo” non fu solo un successo al botteghino: fu un fenomeno planetario. Uscito nell’estate del 1975, divenne in poco tempo il film più visto della storia fino ad allora, incassando cifre record e aprendo la strada a una nuova stagione del cinema hollywoodiano, quella dei grandi film-evento estivi.

La pellicola lanciò la carriera di Spielberg, che pochi anni più tardi avrebbe firmato altri capisaldi come “Incontri ravvicinati del terzo tipo” e “E.T.”, e consacrò l’idea che il cinema potesse diventare una vera esperienza collettiva di paura e meraviglia.

L’evento fiorentino

Il ritorno di “Lo Squalo” a Firenze non è solo un’occasione per rivedere sul grande schermo un classico senza tempo, ma anche per scoprire o riscoprire l’emozione originale del 1975.

La libreria cinema Giunti Odeon, sala storica nel cuore della città, ospiterà le proiezioni in versione restaurata e con i sottotitoli in italiano, permettendo al pubblico di godere della fotografia e del sonoro con la massima qualità possibile. Per gli appassionati di cinema sarà un’occasione unica per rivivere l’atmosfera del primo grande “film da paura estivo”, mentre per i più giovani sarà forse il primo vero incontro con una leggenda della storia del cinema.

Un anniversario che fa riflettere

A cinquant’anni di distanza, “Lo Squalo” continua a parlare non solo di paura, ma anche di temi universali: la fragilità delle comunità di fronte a un pericolo inaspettato, i conflitti tra sicurezza pubblica ed economia, la sfida tra uomo e natura selvaggia.

Rivederlo oggi significa anche osservare come il cinema di Spielberg abbia influenzato decenni di narrativa visiva, dal thriller al disaster movie, fino ai moderni blockbuster.


📌 Info pratiche
Film: Lo Squalo – 50° anniversario (versione restaurata, sottotitoli in italiano)
Regia: Steven Spielberg
Cast: Lorraine Gary, Murray Hamilton, Richard Dreyfuss, Robert Shaw, Roy Scheider
Durata: 2h 04’
Dove: Giunti Odeon Cinema, Firenze
Quando: settembre 2025 (programmazione speciale 50° anniversario)