Ex Meccanotessile, due mozioni dell’opposizione riaccendono il dibattito: rifiuti, parcheggi e futuro dell’ex Galileo

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Rigenerazione ex Galileo, le opposizioni incalzano il Comune: “Non bastano le bonifiche, servono parcheggi, sicurezza e risposte concrete

 

Il futuro del Meccanotessile ex Galileo torna al centro del dibattito politico nel Quartiere 5, con due nuovi atti presentati dalle opposizioni che riportano l’attenzione su alcuni nodi pratici e urbanistici ancora aperti: la gestione dei rifiuti nella zona di via Martinez e la carenza di parcheggi nell’area dell’ex stabilimento.

Nel maggio 2025, il consigliere del Quartiere 5 Alvaro Ringressi (UDC – Proposte politiche d’ispirazione cattolica) aveva contestato duramente i toni celebrativi dell’amministrazione comunale dopo l’intervento di bonifica e sigillatura dell’area del Meccanotessile, definendo l’intervento una “toppa messa in estrema urgenza” dopo decenni di degrado, accusando le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi quarantacinque anni di aver lasciato l’area in stato di abbandono, tra occupazioni abusive, spaccio, incendi e insicurezza.

Nel suo intervento il consigliere aveva però anche rilanciato alcune proposte per il futuro del complesso: il trasferimento della facoltà di Ingegneria negli spazi dell’ex officina, la realizzazione di servizi per il quartiere e un aumento dei parcheggi a servizio della zona di Piazza Dalmazia e viale Morgagni.

Ora quelle richieste approdano formalmente negli atti del Quartiere 5. La prima iniziativa è un’interrogazione urgente presentata da Cristina Menci (Fratelli d’Italia) e dallo stesso Ringressi sul tema dello smaltimento dei rifiuti in via Giulio Martinez, strada che si trova sul retro degli appartamenti ERP in ristrutturazione di via Accademia del Cimento. Nel documento i consiglieri ricordano come l’assessore al Welfare Nicola Paulesu abbia annunciato la conclusione dei lavori negli alloggi popolari entro dicembre 2026. Tuttavia, secondo i proponenti, rimarrebbero ancora irrisolti alcuni aspetti logistici legati alla raccolta dei rifiuti. L’interrogazione evidenzia infatti l’assenza di cassonetti in via Martinez e sottolinea come i precedenti residenti conferissero i rifiuti nei contenitori di via Matteucci. Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: come verrà organizzato il servizio di raccolta prima del rientro degli abitanti e in che modo potranno transitare e manovrare i mezzi di Alia in una strada ritenuta attualmente troppo stretta.

Ma il tema centrale del dibattito resta quello della trasformazione dell’ex Meccanotessile. In una seconda mozione, firmata da Ringressi insieme ai consiglieri Cristina Menci, Franca Innocenti e Gualberto Carrara, le opposizioni chiedono alla giunta comunale di prevedere un numero adeguato di parcheggi all’interno del progetto di recupero dell’area. L’atto prende spunto da una visita effettuata il 24 aprile scorso nei locali delle ex Officine Galileo insieme all’assessore comunale Dario Danti, durante la quale sarebbero state illustrate le prospettive di sviluppo del complesso: edilizia sociale, ludoteca, centro giovani e l’ipotesi – ancora in fase di trattativa – di trasferire nell’area parte della facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze. Secondo i firmatari della mozione, il progetto rischia di aggravare la già cronica difficoltà di sosta nella zona compresa tra Piazza Dalmazia, via Alderotti e viale Morgagni. Nel documento si sottolinea come i parcheggi esistenti siano già insufficienti sia per i residenti sia per i frequentatori del centro commerciale naturale di Piazza Dalmazia.

Per questo il Quartiere 5 viene impegnato a chiedere alla sindaca e alla giunta la realizzazione di nuovi parcheggi “sufficienti sia per la popolazione residente che per gli utilizzatori delle strutture che eventualmente vi saranno realizzate”, ipotizzando anche spazi interrati. Nel testo emerge anche una critica indiretta all’approccio dell’assessore Danti sul tema della mobilità. I proponenti riferiscono infatti che, durante il sopralluogo, l’assessore avrebbe liquidato la questione affermando di “odiare le auto”, senza approfondire ulteriormente il problema.

La partita sul futuro del Meccanotessile resta dunque aperta. Dopo decenni di stallo, il recupero dell’area viene considerato strategico non soltanto per il Quartiere 5 ma per l’intera città. Tuttavia, accanto agli annunci sulla rigenerazione urbana, continuano ad emergere richieste concrete legate alla vivibilità quotidiana: sicurezza, servizi, viabilità e parcheggi. E mentre il Comune punta a trasformare l’ex area industriale in un nuovo polo residenziale e sociale, le opposizioni chiedono che il progetto tenga conto anche dell’impatto sul quartiere e delle esigenze pratiche dei residenti.

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