Secondo la Lega, l’istruzione deve formare cittadini liberi, e non diventare uno strumento di “orientamento politico dei più giovani”
Il progetto “Migrazioni” del Comune di Firenze, inserito nel programma Le Chiavi della Città e concentrato sui temi dell’asilo e dell’immigrazione con l’obiettivo dichiarato di “sensibilizzare gli studenti ad una positiva percezione del fenomeno migratorio”, scatena la durissima reazione del capogruppo della Lega Guglielmo Mossuto che lo liquida come una forma di indottrinamento negli istituti scolastici fiorentini.
La polemica è esplosa dopo la risposta odierna in Consiglio comunale dell’Assessore Albanese a un’interrogazione presentata da Mossuto, che denuncia: “Con questo progetto (Migrazioni), volete “sensibilizzare gli studenti ad una positiva percezione del fenomeno migratorio”. Peccato che voi costruite una narrazione positiva e unilaterale della predetta tematica, che non corrisponde alla realtà, evitando qualsiasi confronto ed evitando di parlare delle conseguenze catastrofiche di questa immigrazione incontrollata che i fiorentini sono costretti a vivere ogni giorno. Non è dialogo. Ma indottrinamento. Nelle scuole, invece che parlare delle materie da studiare, si racconta una fantasia, una realtà che non esiste. Fuori i fiorentini sono costretti a vivere nel degrado, nell’insicurezza, rapinati, derubati, picchiati e chi più ne ha più ne metta. I dati parlano di reati sempre più in crescita; oltre la metà di questi denunciati nel comune di Firenze sono commessi da immigrati, che rappresentano invece meno del 10 per cento della popolazione residente. Ma di questo aspetto non se ne parla.”
“La scuola deve restare un luogo di istruzione neutrale ed ha il compito di formare dei cittadini liberi. Fornire un’istruzione che dà gli strumenti per ragionare è un dovere; imporre una linea politica ai più giovani è una forma di condizionamento inaccettabile. È preoccupante quando il sistema educativo diventa un mezzo per orientare il pensiero delle nuove generazioni anziché liberarlo. Smettiamola con l’ipocrisia dei ‘buoni sentimenti’. È ora di dire ad alta voce ciò che i cittadini fiorentini vedono ogni giorno nelle nostre strade, dalle Cascine a via Palazzuolo: il modello di accoglienza indiscriminata della Sinistra è un fallimento totale. Perché insistete con questo furore ideologico? La risposta è semplice: non è solidarietà, è calcolo politico. State costruendo la vostra area elettorale di domani. Ma tanto non vi voteranno. Mentre voi pensate ai vostri interessi di bottega, Firenze paga, da tempo, un caro prezzo in termini di insicurezza e degrado”. Così Mossuto, in un affondo che spacca il dibattito cittadino tra chi vede nella scuola uno strumento di formazione critica e chi denuncia invece un’operazione di propaganda politica travestita da sensibilizzazione.
