Nella Firenze di oggi può succederti di tutto: anche la violenza sessuale in tramvia. E il CPR? Cellai (FdI) incalza Giani, si ode anche la sindaco: “Più agenti”

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Alla luce della crescente efferatezza e del clima di impunità, Fratelli d’Italia rilancia la richiesta di un CPR.

 

“Siamo di fronte a un episodio a dir poco orribile. Un ragazzino di diciassette anni, in un momento di fragilità, è stato preda di una bestialità inaccettabile per mano di un 32enne marocchino già noto alle forze dell’ordine. A lui e alla sua famiglia va la mia più totale e sentita solidarietà, ma di fronte a questo episodio provo una profonda rabbia. Com’è possibile che un soggetto con questo profilo criminale fosse ancora libero di circolare per Firenze e di colpire indisturbato al capolinea di una tramvia? Questa è la dimostrazione plastica del fallimento totale del modello di accoglienza e sicurezza della sinistra toscana. Per noi chi delinque non deve rimanere in Italia”. Queste le dichiarazioni del consigliere regionale del partito di Giorgia Meloni Jacopo Cellai.

“Adesso – prosegue Cellai – chiedo al Presidente Eugenio Giani e all’assessora Alessandra Nardini se hanno ancora il coraggio di dire che il CPR non serve. Abbiano il coraggio di sostenere ancora che la nostra è un’ossessione ideologica, mentre i fatti di cronaca ci sbattono in faccia una realtà fatta di violenza e degrado”.

“Per questo la nostra mozione che vuole portare il dibattito in Consiglio alla luce delle aperture da parte di alcuni esponenti della sinistra riguardo la necessità di avere un Cpr in Toscana, deve essere discussa quanto prima – rimarca -. Il diritto alla sicurezza dei nostri figli deve venire prima di qualsiasi pregiudizio ideologico della sinistra”.

Circa il deplorevole episodio si captano anche le parole di solidarietà e sdegno della sindaca Sara Funaro: “Firenze non lascia soli. Siamo pronti a garantire al ragazzo tutto il sostegno necessario, con persone e servizi pronti a stargli accanto. Da tempo stiamo chiedendo al governo più agenti. Siamo ancora lontani dall’obiettivo indicato da ANCI, e condiviso dalle Amministrazioni di ogni orientamento politico, di garantire almeno una pattuglia di forze dell’ordine ogni 25mila abitanti nelle fasce serali e notturne. Servono maggiori presidi per garantire sicurezza ai cittadini della nostra città”.