Non solo artigianato e piccole attività: anche banche, turismo e industria vanno giù. Sul caso Kata arriva una condanna…per la madre. La Firenze sui giornali di mercoledì 7 ottobre

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Non un cubo nero, ma uno doppio sta spuntando accanto al Torrino sul Lungarno Santa Rosa: già sono stati predisposti i ponteggi e il Corriere Fiorentino se n’è accorto subito: «spazio per gli anziani o si allarga il circolo?» il dubbio che emerge già dal titolo. Un’inquietudine più che comprensibile, considerando gli sfregi che da qualche anno a questa parte vengono inflitti alla nostra città e che trovano concreta rappresentazione in piazza Beccaria (il cui cantiere ha trasformato Borgo La Croce in una strada senza sfondo chiudendo metà corsia da via Manzoni), e che riecheggia nel sentire comune degli ambulanti delle Cure, il cui mercato rischia di venir diviso di netto poiché l’area verrà inghiottita dal cantiere della nuova linea tranviaria, riporta in entrambi i casi La Nazione Firenze. La CISL prova a fare il suo opponendosi al progetto del People Mover, qualificandolo di «doppione rispetto alla tranvia» e «opera costosa e difficile da realizzare», proponendo invece, leggiamo su La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, «un tappeto mobile sopraelevato che ha tempi di realizzazione più rapidi». Non è stata un belvedere la fila di NCC davanti alla Basilica di Santa Croce ieri alle 10, tra «chi è parcheggiato, chi ha i motori accesi, chi le doppie frecce», che ha indignato talmente tanto la presidente dell’Opera da spingerla a pronunciarsi apertamente, in un’eco amplificata dal Corriere Fiorentino, per un po’ più di «rispetto e decoro». Il Comune chiede «strumenti adeguati per sanzionarli», ma non li aveva forse già adottati? E che dire delle «altre auto, furgoni e mezzi di ogni tipo» che hanno affollato l’area pedonale appena un’ora dopo? Altri fedeli, peraltro, hanno avuto di che lamentarsi di essere stati «coinvolti in un processo di partecipazione di pura facciata»: si tratta del bando per l’affidamento dell’ex chiesa dei Barnabiti, da cui diverse associazioni no profit sono state escluse a causa di condizioni capestro. Nel frattempo, La Repubblica Firenze dà conto di un «record di multe sulla linea 14» dell’autobus, ovverosia 857 soste abusive sopra gli spazi delle fermate sulle 5.000 sanzionate in tutto l’anno, il 17%. A prescindere dalla linea su cui si sale, però, si assiste a un susseguirsi ininterrotto di macchine in doppia fila o sul marciapiede, rallentando le corse e complicando il lavoro degli autisti. Ma non possiamo comunque non tornare a soffermarci sulla contraddizione tra il profluvio di mezzi che ingorgano le vie e intralciano i passaggi e lo svuotamento di tanti distributori di benzina a causa della corsa ai rifornimenti dopo i ribassi. Se il Corriere Fiorentino si concentra sul distributore ENI di via Lungo l’Affrico e sulla mancanza di scorte a Livorno, l’articolo de La Nazione Firenze è più generale, e in entrambi si sottolinea come i punti più piccoli siano stati quelli a pagarne lo scotto maggiore. E questo è solo una parte della pessima situazione generale dell’economia. Persino uno dei suoi pilastri locali, il turismo, è «in frenata» insieme a industria e manifattura e solo l’oro salva le esportazioni, ammette il Corriere Fiorentino. Si è dimezzata la crescita nel primo semestre, la moda è tornata in negativo (-7.2% per l’abbigliamento, -16.6% per le calzature e -25.6% per la maglieria) e anche il settore farmaceutico sta ristagnando. La Toscana, nel suo complesso, ha fatto peggio del Veneto, “battendolo” per -1.1% a -0.6%. Una situazione che non poteva non ripercuotersi sulle famiglie, nella fattispecie sulle 15.000 in fascia grigia, «ricchi per i bonus, poveri per la casa» come sintetizza La Nazione Firenze, e nonostante in città si contino 30.000 alloggi sfitti. Senza aiuti dal governo, il SUNIA CGIL Firenze paventa il rischio della «rabbia sociale»: c’è infatti «chi rinuncia al lavoro perché non può permettersi una casa», «chi non ha i requisiti per l’edilizia pubblica e chi può presentare domanda ma resta indietro, perché altri hanno condizioni più gravi» e un 65% di ingressi nelle case popolari che possiede un ISEE inferiore a 6.000€. Chissà quanti tra questi saranno stati impiegati bancari, in quel 38% in meno di sportelli venuti a mancare in tutta la Toscana negli ultimi dieci anni (dai 2.265 del 2015 ai 1.410 del 2025), «un fenomeno inarrestabile», titola La Repubblica Firenze sintetizzando i dati IRPET, che fotografano infatti una tendenza nazionale, evidenziata dal Corriere Fiorentino, in cui essi sono diminuiti del 44%. Il degrado, fratello gemello della povertà, si prende invece buona parte della sanità: «furti e bivacchi» dilagano a Careggi, dove i senzatetto dormono e vivono addirittura negli spogliatoi e riescono a derubare pazienti fingendosi primari, è la scioccante rivelazione della Nazione Firenze. Quest’ultima, insieme a La Repubblica Firenze e al Corriere Fiorentino, annuncia uno sviluppo relativo al caso Kata, o meglio, alla madre: una condanna è stata inflitta, ma…a Katherine, per l’aggressione del novembre 2023 a una rivale in amore nei bagni del Tenax. La sentenza la costringe a 2 anni e 4 mesi di reclusione e 5.000€ di provvisionale, con le attenuanti generiche per la tenuità delle conseguenze del suo atto. Sulla piccola, invece, ancora silenzio tombale. (JCM)