Per Funaro, la Cuban Art Factory dell’Avana (sic!) doveva essere il modello per la rinascita culturale di Novoli. Altro che Hasta la cultura siempre: qui la rivoluzione sembra essersi fermata al comunicato stampa
Stamattina l’ex centrale FIAT di Novoli si presentava così: una ciminiera spenta, immagine di un progetto che avrebbe dovuto diventare un luogo di cultura, aggregazione e socialità, ma che finora fatica a dimostrare quale ruolo concreto abbia conquistato nella vita della città.
Parliamo di circa 2,8 milioni di euro per il recupero dell’immobile, un investimento che avrebbe dovuto trasformare un pezzo di archeologia industriale in una risorsa per Firenze.
Il 6 settembre 2024, appena insediata, Sara Funaro scelse proprio questo luogo per la prima riunione programmatica della sua Giunta. E non si limitò a una riunione: annunciò un progetto culturale ispirato addirittura alla Cuban Art Factory dell’Avana, con arti visive, musica, danza, digitale e intelligenza artificiale, per offrire ai giovani occasioni di aggregazione e crescita professionale.
Dalla rivoluzione cubana alla rivoluzione culturale di Novoli: ambizioni caraibiche, insomma. Peccato che, mentre a Cuba le fabbriche culturali provano a tenere viva la scena artistica nonostante mille difficoltà, a Firenze ci si è fermati al contenitorea. Altro che Hasta la cultura siempre: qui la rivoluzione sembra essersi fermata al comunicato stampa.
Poi, come spesso accade, arriva il momento in cui gli annunci devono trasformarsi in realtà. E dopo i tagli dei nastri, le inaugurazioni in pompa magna e le dichiarazioni di rito, che cosa resta? Qualche utilizzo sporadico, mentre non risulta documentata una programmazione continuativa capace di fare della struttura un punto di riferimento per il quartiere e per la città.
La ciminiera è rimasta lì, spenta. E attorno a un progetto presentato con tante aspettative sembra essere calato il vuoto. Oggi la torre è vuota. L’Avana doveva ispirare la rinascita culturale di Novoli; per adesso, la rivoluzione promessa dovrà attendere. Che novità.


