Tra ristrutturazioni ferme e assegnazioni lente, cresce la preoccupazione per l’emergenza abitativa
Il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi torna a puntare l’attenzione sul tema, centrale, degli alloggi popolari inutilizzati. Secondo i dati diffusi, “al momento sono 578 in attesa di ristrutturazione, a cui si aggiungono 42 unità in fase di assegnazione”, numeri che mostrano un qualche miglioramento rispetto “alle circa 800 unità di cui scrivevamo a ottobre 2024”, ma che restano comunque “troppo alti a fronte dell’emergenza abitativa” e lontani dagli impegni assunti dall’amministrazione: “rimaniamo molto lontano dagli annunci fatti dalla Sindaca, su 20 milioni previsti per azzerare l’elenco”.
Per Palagi il nodo non è solo economico, ma strutturale: “Come abbiamo detto più volte, è tutto il sistema da ripensare, insieme alla Regione e al Governo”, “lo spezzettamento delle deleghe voluto dal Presidente Giani ci preoccupa anche per questo”. Il consigliere sottolinea come i prossimi anni potrebbero essere segnati da “un forte ricambio all’interno degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, data l’età media dell’utenza”, un cambiamento che aumenterà la necessità di lavori e interventi mentre “si impoverisce la società e quindi verosimilmente non aumenteranno i canoni versati”, rischiando di lasciare istituzioni e inquilini a “inseguire senza dare risposte adeguate ai bisogni”.
La critica è chiara: “Non basta spendere soldi, se non si ripensa tutto il sistema”, afferma Palagi, annunciando che SPC cercherà di “avanzare proposte precise, a Comune, Regione e Parlamento”. L’obiettivo, conclude, è un “piano straordinario casa”, con il reperimento di nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, perché senza un intervento complessivo “rimarrà fortissima l’emergenza abitativa”.
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