Priorità capovolte in via Galliano: la Municipale controlla i monopattini, ma al supermercato esplode il terrore a colpi di coltello

foto alessandro

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La Municipale controlla le targhe dei monopattini, ma il quartiere resta ostaggio della violenza

 

Un contrasto stridente, quasi surreale, che fotografa alla perfezione lo scollegamento tra la narrazione di Palazzo Vecchio e la cruda realtà quotidiana vissuta dai cittadini. Nella mattinata di oggi, le pattuglie della Polizia Municipale di Firenze si sono mobilitate in grande stile in via Galliano, affiancate dalle telecamere di Toscana Tv, per un servizio speciale mirato al rispetto delle nuove regole sui monopattini elettrici. Nemmeno il tempo di archiviare i blocchetti delle multe che la realtà ha presentato il suo conto più feroce. Intorno alle ore 13:00, a pochi metri di distanza e nell’indifferenza delle strategie comunali, all’interno del supermercato Lidl è esploso il panico: un uomo di origine maghrebina, scoperto a rubare e armato di un grosso coltello, ha scatenato una violenta rissa tra le corsie, costringendo i clienti a fuggire terrorizzati prima dell’arrivo in extremis di tre volanti della Polizia.

Il servizio giornalistico andato in onda nell’edizione del telegiornale delle 13:00 ha sviscerato il complesso quadro normativo che, proprio in queste ore, vede scattare l’obbligo di targa alfanumerica per i veicoli elettrici. Questa novità si aggiunge al casco obbligatorio introdotto già per tutte le fasce d’età. Le sanzioni per chi circola senza il contrassegno adesivo collegato al proprietario variano dai 100 ai 400 euro, anche se per il momento non è previsto il sequestro del mezzo. Si tratta di una stretta che comporta un costo non indifferente per i privati, costretti a spendere circa 38,86 euro per la pratica della targa e 16 euro per l’imposta di bollo, a cui vanno aggiunti i diritti. Nonostante il Ministero dei Trasporti abbia registrato oltre 40.000 richieste attraverso il portale dell’automobilista, i ritardi nelle procedure sono evidenti anche a Firenze. Proprio per questo il ministero ha chiarito che in caso di controllo sarà sufficiente mostrare la ricevuta della richiesta, una sorta di foglio rosa temporaneo, mentre l’obbligo dell’assicurazione è slittato al 16 luglio per motivi tecnico-organizzativi. A Firenze la situazione è ancora più tesa dopo che il Comune ha bandito i monopattini in sharing dallo scorso aprile. Una decisione a cui si sono adeguate tutte le aziende tranne una, la Bird, che prosegue la sua attività per vie private nonostante i ricorsi respinti al Tar, sollevando le proteste formali della concorrente Bit che chiede il rispetto delle regole per tutti.

Ma ciò che ferisce e indigna profondamente i residenti di via Galliano non è la legittima applicazione del codice della strada, bensì la totale cecità nella scelta del luogo e delle priorità da parte di chi amministra la città. Questa strada, situata nel cuore del quartiere di San Jacopino, è da anni tristemente nota alle cronache locali per ben altri motivi. I famosi giardini della via e le aree adiacenti sono l’epicentro di episodi quasi giornalieri di degrado profondo. Si parla di bivacchi continui, ubriachezza molesta, spaccio alla luce del sole e furti ripetuti nei negozi di vicinato. Lo stesso palazzo che ospita il supermercato è stato a lungo un edificio occupato abusivamente, un punto di ritrovo per la microcriminalità che ha lasciato strascichi pesanti sulla sicurezza della zona. I cittadini e i comitati di quartiere denunciano da tempo come l’area sia diventata invivibile, specialmente a partire dal tardo pomeriggio, quando la presenza di malintenzionati si fa più fitta e aggressiva.

La conferma che la sicurezza non si garantisce sanzionando la burocrazia stradale a favore di telecamera è arrivata puntuale proprio all’ora di pranzo all’interno della Lidl. Soltanto l’intervento d’urgenza di ben tre volanti della Polizia di Stato ha evitato il peggio. Gli agenti sono riusciti a disarmare l’aggressore e a portarlo via, lasciando dietro di sé l’ennesima scia di paura e scontento.

Questo drammatico scenario mette a nudo l’incapacità dell’amministrazione comunale di rispondere ai veri e urgenti bisogni della cittadinanza. Mandare le pattuglie della Polizia Municipale al mattino per controllare i caschi e le targhette dei monopattini in una zona ostaggio della delinquenza appare come l’ennesima operazione di facciata, se non una vera e propria beffa per chi ci vive. Anche la neonata pattuglia di prossimità, sbandierata da Palazzo Vecchio come la soluzione per i quartieri, subisce un errore strategico di posizionamento e di orari. I controlli mirati e il presidio del territorio servirebbero nel tardo pomeriggio e nella sera, quando i cittadini sono più vulnerabili e il degrado esplode, non la mattina per fare cassa sui veicoli elettrici. Finché l’amministrazione continuerà a confondere la sicurezza urbana con le verifiche amministrative, via Galliano e i suoi residenti rimarranno prigionieri della paura e dell’abbandono.