Quando è troppo è troppo: adesso è persino il Comune a bloccare l’arrivo di un ripetitore. A Novoli, però, continua a dilagare il crimine. La Firenze sui giornali di lunedì 26 gennaio

GERMOGLI PH 10 MAGGIO 2024 CAMPI BISENZIO PROTESTA E MANIFESTAZIONE DEI CITTADINI DI VIA DELL'OLMO E VIA BARBERINESE CONTRO LA NUOVA ANTENNA TELEFONICA RIPETITORE 5G (2)

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Voleva aggiungere un ripetitore ai cubi, ai palloni e al cilindro, la Wind Tre, ma la misura dev’essere stata talmente colma che è stato già e subito il Comune a bloccare tutto; senza pudore, la compagnia telefonica si è rivolta al tribunale amministrativo, determinata a installare la sua stazione 5G in via dell’Agnolo, modificandone una radio già esistente, a quanto si apprende da La Repubblica Firenze. L’auspicio è che in tribunale, non amministrativo ma penale, ci finiscano anche i due delinquenti, manco a dirlo «verosimilmente di origine nordafricana» che sabato pomeriggio hanno aggredito un 13enne, peraltro infortunato, con uno spintone e un calcio alla schiena per rubargli cellulare e portafogli, nel giardino di Piazza delle Medaglie d’Oro (La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze, Il Tirreno Firenze). E se Novoli mantiene la menzione di (dis)onore per il crimine, va meglio, insieme all’Isolotto, sul fronte traffico, che invece vede Firenze nel suo complesso nona in Italia, 72ª in Europa e 146ª nel mondo per ingorghi, con una media di 21 km/h di velocità dello scorrimento e il martedì mattina come momento peggiore. Non sorprende, data la situazione disastrosa, descritta anch’essa su La Nazione Firenze, della Faentina che ha visto altre due frane a causa della pioggia, uno smottamento sulla via Bolognese e «cedimenti nel tratto tra Mulinaccio e Polcanto e in località Madonna dei tre fiumi», rendendo il raggiungimento del Mugello «(ancora) un’impresa». Il traffico, tuttavia, non è solo in senso stretto e relativo ai mezzi di trasporto ma anche in senso lato e attinente alla politica: La Repubblica Firenze ha fatto diversi nomi di consiglieri comunali e regionali pronti, in poco più di venti con un paio di parlamentari, a lasciare la Lega per seguire Vannacci nel suo progetto di fondazione di un partito autonomo: tra questi figura anche il fiorentino Guglielmo Mossuto, per ironia della sorte insieme al rivale Tommaso Villa. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli