Quello strano indizio che blocca il ritorno dell’acqua a Plures. L’illegalità è parte dell’economia toscana, e intanto i No Kings sbarcano in città. La Firenze sui giornali di domenica 29 marzo

GERMOGLI PH: 1 FEBBRAIO 2024 SESTO FIORENTINO VIA LAZZERINI GIARDINI PARCO ZAMBRA INAUGURAZIONE DEL NUOVO FONTANELLO DI ACQUA PUBBLICA INSTALLATO DA PUBLIACQUA E COMUNE DI SESTO NELLA FOTO

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Sembrava che il torrente dell’acqua non più di Acea dovesse sboccare linearmente nel mare di Plures, ma l’argine del ricorso ha bloccato, almeno per ora, il lieto fine della favoletta della multiutility: La Repubblica Firenze e La Nazione fanno sapere che Acea l’ha già depositato nell’ottica di schermarsi dalla cessione del 40% delle quote del servizio idrico ad Alia-Plures, una decisione che, ricordiamolo, non costituisce un ritorno al settore pubblico ma il passaggio da un privato a un monopolio, seppur comunale. L’iter in sé, tuttavia, non si fermerà. Lo faranno però i marchi falsamente ricollegati all’artigianato, con una nuova normativa, la Legge 34 approvata l’11 marzo, che ne impedisce l’adozione qualora l’impresa che volesse fregiarsene non sia iscritta all’Albo. Esulta CNA, riecheggiata dal Tirreno Firenze. L’Arcivescovo Gambelli si inserisce in questo contesto generale col suo invito, rinnovato e accorato e ripreso da La Repubblica Firenze, ad «ascoltare i fiorentini» sul «futuro della città», chiedendo anche interventi su un centro storico in costante spopolamento. Le vicende del Ponte da Verrazzano e delle spalline sull’Arno, col primo in cui si ipotizza un passaggio di tram più diluito in alternativa all’impedimento del transito ai mezzi presenti e le seconde oggetto dell’avvertimento dell’Autorità di Bacino sulla necessità di «finestre stagne» (di entrambi ha parlato La Nazione Firenze), sembrano confermare in pieno queste esortazioni. Si fa intanto sentire anche la comunità statunitense, che ha fatto soffiare anche nella nostra città il vento delle proteste No Kings che stanno travolgendo tutti gli USA: in 150 si sono riuniti in Piazza della Signoria per esprimere solidarietà a Iran, Venezuela, Cuba e Groenlandia, chiedere tasse ai ricchi e smantellamento dell’ICE e condannando il genocidio israeliano in Palestina. La copertura mediatica dell’evento giunge dal Corriere Fiorentino, mentre La Nazione Firenze, Il Tirreno e Il Tirreno Firenze offrono una panoramica sull’illegalità che ormai imperversa in Toscana, giungendo addirittura a costituire una voce indipendente nel PIL regionale, di cui non ironicamente rappresenta l’1.1% tra «evasione, false fatture, società di comodo, riciclaggio e contraffazione», che fanno girare complessivamente 1.430.000.000€. La Municipale, intanto, ha fatto la sua parte effettuando un «maxi sequestro da oltre 1.3 kg» di droga in possesso di un cittadino straniero già arrestato per spaccio e raggiunto da divieto di dimora nel Comune di Firenze. Vedremo se verranno adottati provvedimenti più efficaci. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli