Il nodo del 30 aprile per i dehors diventa terreno di scontro politico, mentre emergono dubbi su proroghe concesse altrove senza confronto pubblico
E’ un atto d’accusa diretto quello del consigliere Sabatini (Lista Schmidt), che punta il dito contro una gestione incoerente delle tempistiche amministrative comunali: “L’odierna Commissione dello Sviluppo Economico ha messo in evidenza un netto inciampo dell’amministrazione sul tema scadenze e proroghe. Si sono presentate in Palazzo Vecchio tutte le categorie (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato) nonché il Collegio dei Geometri e tutti insieme hanno criticato con garbo l’Amministrazione. Il tema è la scadenza del 30 aprile per presentare le nuove richieste dei Dehors. Io ho fatto notare la stranezza più evidente: come è possibile che la ‘scadenza già scaduta’ (31 gennaio) per gli studentati sia considerata cabriolet (ossia apribile) tanto che è stata prorogata al 30 aprile, senza che qui in Commissione di loro non si sia mai presentato nessuno? Invece questi esercenti che vengono a dircelo tutti qui con chiarezza, meritano ascolto e non possono essere lasciati a scadenze che sarebbero una tagliola per molti di loro. Urge un passaggio in Consiglio Comunale per cambiare la scadenza del Regolamento”.
Foto: Wikimedia Commons
