Il turistificio della Firenze città museo di Funarolandia cresce e non è ancora finita. La denuncia dei fiorentini di “Salviamo Firenze” ieri in strada per un nuovo flash mob
Massimo Torelli portavoce dell’associazione afferma: “Sabato scorso eravamo in via San Gallo, a dire “Siamo una città, non un cubo con piscina”, oggi siamo qui a dire “Siamo una città, non uno studentato di lusso”.
Ognuna di queste aperture stravolge un quartiere, porta la speculazione sulla pelle della
città, espelle residenti e imprese. Così si svuota una città.
E tante di queste strutture sono state aperte in strutture che erano pubbliche.
Quante occasioni perse, quante cose diverse potevano esserci fatte, per chi vive
e lavora in questa città.
1-2-3 contate fino a 11, o contate fino a 4.200 posti letto, questo dal 2017 ad oggi. Tanti
sono stati aperti dai privati, in maniera indistinta tra Studentati di Lusso e alberghi camuffati da Studentati. Il conteggio dei posti letto pubblici si fa con le dita di una sola mano.
Rileggiamoli insieme:
1. TSH Lavagnini, 390 camere, proprietà e gestione: The Social Hub
2. TSH Belfiore, 550 camere, proprietà e gestione: The Social Hub;
3. CX Student Palace, in viale Morgagni, proprietà: Campus X;
4. Camplus Fortezza, in via del Romito (ex Ferrotel), 210 posti letto, proprietà Camplus;
5. 4Stay (in piazza Indipendenza), 92 camere, proprietà: Alumno
6. Il Santo Stays, via Salvagnoli, 220 camere; proprietà: Alumno
7. Florentia Living Stays, 400 posti ca., proprietà Ardian-Rockfield, gestione Beyoo;
8. Aparto Florence, (Manifattura Tabacchi), +500 posti letto, proprietà: Hines.
9. AO Hostel di Campo di Marte, via Mannelli, 121 camere-446 posti letto
10. ostello Yellowsquare, viale Redi, 250 posti letto
Poi c’è via Pietrapiana, questo intervento.
Abbiamo costruito una colonna di cubi neri per ognuna di queste strutture, per avere un
colpo d’occhio dell’abuso di città in corso.
A breve ci sarà quello di via Panciatichi. Il 2026 è iniziato con una raffica di annunci:
• lo studentato di lusso in via Masaccio,
• la prima pietra dello studentato privato a Monna Tessa — dove doveva nascere uno
studentato pubblico —
• l’apertura di questa struttura qui e solo due giorni fa l’annuncio di un altro intervento in via Lorenzo il Magnifico.
Ma poi sappiamo che ci sono i lavori in corso a Sant’Orsola e altro, molto altro, è previsto
all’Ogr.
Ora basta, questa valanga di studentati di lusso e finti studentati che uccide la città
va fermata.
Il tutto in città in cui il costo dei posti letto in appartamento è esploso trascinato dalla media
dei posti letto in queste strutture (1.000 euro) e dalla scarsità d’offerta, legata al dilagare
degli affitti brevi.
In una città in cui il Diritto allo Studio non riesce minimamente a rispondere alla necessità
di chi studia all’Università di Firenze. Su questo punto di grande importanza a questo presidio delle organizzazioni universitarie, Studenti di Sinistra e UDU.
Mentre qui si esalta il turista/studente alto spendente, una realtà come La Polveriera che
sta nella struttura della Mensa di Sant’Apollonia rischia di essere cacciata.
Ma questa struttura che è sorta dentro l’ex Poste di via Pietrapiana ha una
storia sua che merita attenzione.
“Questa struttura, come molte altre, è potuta nascere grazie a quella norma che noi
volevamo abrogare con il referendum: la norma che automatizza il passaggio da uso
pubblico a uso direzionale privato (dove ci rientra di tutto).
E’ il simbolo– dichiara Francesco Torrigiani – del sistema ideato dal già sindaco Nardella. Per questo siamo stati qui nel 2021, ci siamo tornati nel 2024 e ci torniamo oggi, nel 2026.
Qui siamo all’interno di una zona ancora vissuta- aggiunge Torrigiani- e 200 stanze avranno un impatto pesante su un’area dove esiste ancora una residenza forte, un tessuto sociale che resiste, anche se duramente colpito da una pressione turistica che, come una marea, sottrae spazi con dehors e tavolini, toglie il diritto al riposo e spinge sempre più in alto il costo della casa.
Qui avremo la logistica di un albergo vero e proprio, in una zona già satura di supermercati e locali di consumo. Si preferiscono residenti temporanei: ricchi, pagano, consumano, non votano, non fanno presidi né petizioni.”
Questo intervento nasce a pochi metri da via de Pepi, dove c’è una lunga storia di resistenza
e difesa di Alloggi Popolari, che prende parola al nostro presidio.
“Al quartiere serviva altro, non questo. Ed averlo permesso è davvero colpa grave
conclude Massimo Torelli.
Sabato San Gallo, poi il Poggio Imperiale, ora in Sant’Ambrogio. Come è possibile che l’amministrazione risponda accusando chi vive in questa città di di
voler infangare il nome di Firenze. Servirebbe davvero altro, serve una moratoria generale,
un fermarsi e prendere atto che così non si può andare avanti e affrontare una situazione
di emergenza. Ma c’è la consapevolezza dell’emergenza?”
Abbiamo proiettato il video (allegato) che recita: Ora Basta, Ennesimo studentato privato
in una struttura pubblica, Ha aperto l’ennesimo studentato di lusso, Ora Basta, FERMIAMO
la valanga di studentati di lusso e finti studentati che uccide la città, Così si stravolge un
quartiere, così si svuota la città, ORA basta, Siamo una città, non uno studentato privato di
lusso.
