San Gallo, l’esposto si allarga. Edifici spariti dalle mappe e distanze non rispettate

Una residente mostra lo scempio davanti alle finestre.

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I Cittadini dell’area di San Gallo rispondono all’assessore all’urbanistica Biti, e aspettano ancora che la Sindaca venga ad affacciarsi alle loro finestre

 

“Ieri abbiamo presentato un’integrazione all’esposto già depositato a gennaio e a seguito del quale, lo ricordiamo, la Magistratura ha aperto un’indagine. Gli elementi che abbiamo voluto segnalare e che confidiamo possano essere utili alle indagini della Procura, riguardano la cartografia relativa a San Gallo utilizzata nei PUC (peraltro la stessa del bando di concorso indetto da Cassa Depositi e Prestiti nel 2016). Nello specifico, gli elaborati grafici sui quali il Consiglio Comunale si è espresso per ben due volte, non riportano numerosi edifici tra i quali la Chiesa di S. Agata e una casa, con la conseguenza che la torre di nuova costruzione si trova a 5 metri non da un muro ma da una civile abitazione. Alla conferenza stampa hanno partecipato (senza farsi riconoscere) anche rappresentanti della Direzione urbanistica di Firenze, già nota alla procura per le indagini sul cubo nero. Chissà cosa si aspettavano da noi. Ma noi non siamo il nemico: siamo residenti che sentono la distanza con l’amministrazione farsi sempre più profonda, siamo cittadinanza attiva che vuole essere ascoltata. Rinnoviamo l’invito alla nostra Sindaca a venire di persona per spiegarci tutto il bello e il buono che stanno costruendo davanti ai nostri occhi, certi che senta sue le parole da lei espresse pochi giorni fa: ‘La prima attenzione che la nostra città merita è quella di avere rappresentanti istituzionali attenti, che governano i processi, prendono decisioni chiare e se ne assumono la responsabilità’. Invitiamo nuovamente progettisti, Sindaca, Giunta e proprietà: venite nelle nostre case. Vogliamo sentircelo dire in faccia che è “tutto molto bello” e che siamo noi a non capire quanto siamo fortunati”.