Nonostante il completamento della nuova briglia idroelettrica, il Consorzio di Bonifica dovrà intervenire ancora sul banco di sabbia alla pescaia di San Niccolò: per l’estate 2026 niente labirinto floreale
Anche per quest’estate il Terzo Giardino a San Niccolò resta ostaggio di sabbia, rifiuti e attese: “Dal question time di ieri e dalle parole della vicesindaca Galgani nella sua risposta, si evince che nonostante i lavori per il completamento della briglia sul fiume Arno, che produrrà energia elettrica, il Consorzio di Bonifica durante l’estate dovrà ancora effettuare alcuni lavori sul banco di sabbia presso la pescaia di San Niccolò, comunemente chiamato terzo giardino. I cumuli di sabbia sono stati tolti, rimangono alcuni rifiuti ed Alia è già stata incaricata di prelevarli. Per quest’estate quindi non vedremo il famoso labirinto floreale, che rappresenta uno degli scorci più belli di tutta la città. Speriamo per l’estate del 2027 di ritrovare il terzo giardino, nuovamente attrezzato e abbellito da un giardino all’italiana o da nuove decorazioni floreali, e che non rimanga una ‘landa desolata’ nel bel mezzo del centro della città”, ha dichiarato il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, che fotografa l’ennesimo ritardo che priverà fiorentini e turisti di quel piccolo paradiso fluviale nato come installazione artistica e diventato nel tempo uno degli angoli più amati e instagrammati della città.
Mentre la nuova briglia idroelettrica di San Niccolò celebra la produzione di energia pulita dal fiume, il banco di sabbia adiacente resta un’opera incompiuta: cumuli rimossi sì, ma senza che si sia riusciti a restituire al sito il suo carattere di giardino vivo, con fioriture, percorsi e quell’atmosfera sospesa tra natura spontanea e cura umana che lo rendeva unico. Per l’estate 2026 il labirinto floreale rimane un ricordo, sostituito da un cantiere residuale che Alia dovrà ripulire dai rifiuti residui.

