Dopo anni di segnalazioni ed esposti, i residenti chiedono interventi concreti. Molteni assicura che seguirà personalmente anche la vicenda degli immobili ex Inps di via Toselli e via Monteverdi
La possibilità di istituire una zona rossa a San Jacopino è la principale novità emersa dall’incontro di questa sera al circolo Pescetti, organizzato dal Comitato Cittadini Attivi San Jacopino. A parlarne è stato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, presente con la deputata Tiziana Nisini e il consigliere comunale Guglielmo Mossuto. «Ne ho parlato oggi con il prefetto e ne ho discusso con il questore», ha spiegato Molteni. La proposta sarà valutata al tavolo tecnico della Prefettura, nell’ambito della revisione delle zone rosse già esistenti. Non è ancora una decisione, ma un’ipotesi concreta da verificare.
Va riconosciuto anche il lavoro che ha reso possibile l’incontro: un ringraziamento all’onorevole Tiziana Nisini, per aver mantenuto la promessa, e all’onorevole Crippa, presente in sala, per essere riusciti a portare il sottosegretario direttamente nel quartiere. Un’occasione importante per permettere ai comitati e ai residenti di esporre senza filtri le criticità vissute ogni giorno. L’incontro ha scelto di partire dalle testimonianze dei comitati e dei residenti, prima di lasciare spazio alle risposte istituzionali. Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, ha ripercorso anni di segnalazioni ed esposti, ricordando anche una raccolta di circa 300 firme. Risse, spaccio, aggressioni, auto danneggiate e occupazioni abusive sono stati al centro degli interventi. Una situazione che, secondo i partecipanti, alimenta paura e sfiducia, mentre le denunce non sempre si traducono in soluzioni durature. Alla serata erano presenti anche rappresentanti di Aria Nuova per Firenze, Il Mondo che Vorrei, Ribella Firenze, Abusivismo e Degrado Firenze, Firenze Pickpocket, Controllo di Vicinato Mugnone e Osservatorio Circondaria. Le testimonianze hanno riguardato anche altre zone della città, con richieste di maggiori controlli, presidi notturni e un utilizzo più efficace delle telecamere. Netta la critica di Alberto Martini, di Aria Nuova per Firenze, alla distanza tra gli annunci politici e i risultati percepiti dai cittadini: la sicurezza, hanno sottolineato diversi intervenuti, non può ridursi a una contesa tra istituzioni e schieramenti.
Molteni ha illustrato le possibilità offerte dalle zone a vigilanza rafforzata: più controlli interforze e provvedimenti di allontanamento nei confronti di soggetti molesti o aggressivi, nei limiti previsti dalla legge. Tra le altre ipotesi, anche le stazioni mobili, con mezzi e pattuglie di Polizia o Carabinieri nelle aree più problematiche. Il sottosegretario ha ricordato inoltre la presenza di circa 150 militari a Firenze nell’ambito delle operazioni Strade Sicure e Stazioni Sicure, sottolineando la necessità di rafforzare i controlli e gli organici. Queste sono le misure illustrate durante l’incontro, ma non tutte risultano già previste specificamente per San Jacopino. Al momento, la novità concreta riguarda soltanto la valutazione dell’eventuale zona rossa.
Altro tema centrale è quello degli immobili ex Inps di via Toselli e via Monteverdi. Molteni ha riferito di circa 22-23 appartamenti occupati abusivamente in uno degli edifici, spiegando che per procedere allo sgombero manca attualmente il necessario titolo giudiziario. Il sottosegretario ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda e ha richiamato l’impegno del Governo ad ampliare gli strumenti normativi contro le occupazioni abusive. Molteni ha infine proposto di tornare a confrontarsi con i comitati tra qualche mese, per verificare se la situazione sarà migliorata, precisando di non voler fare promesse miracolistiche.


