Sul tetto gli operai che lavorano in subappalto a Villa San Giorgio. La proprietà ha spiegato di essere vicina a risolvere il problema che riguarda la ditta presa in subappalto
Dopo pochi giorni dalla precedente, oggi è arrivata una nuova protesta da parte di alcuni operai in subappalto nel cantiere di Villa San Giorgio, accanto a Palazzo Serristori nel rione di San Niccolò. Dopo le “barricate” sul tetto del palazzo di qualche giorno fa i lavoratori sono tornati a contestare alcuni mancati pagamenti salendo nuovamente sul tetto della struttura in rifacimento.
La salita è avvenuta in mattinata e le trattative per farli scendere sono andate avanti per ore con la proprietà che racconta di essere vicina a risolvere il problema che riguarda una ditta in subappalto dall’azienda che ha ottenuto i lavori.
Nel corso delle lunghe ore trascorse sul tetto un operaio si sarebbe sentito male ed è stato assistito dai sanitari. Sul posto anche gli ispettori del lavoro dell’azienda sanitaria e diversi mezzi dei vigili del fuoco tra cui un’autoscala usata per garantire la sicurezza sul cantiere. Presenti anche un’ambulanza e la polizia.
La protesta si è conclusa poco dopo le diciassette quando tutti gli operai, sei in totale hanno deciso di scendere dal tetto. Gli stipendi sono stati sbloccati gli hanno assicurato dall’ispettorato del lavoro intervenuto nel cantiere, che autorizzerà i pagamenti finora in pausa per via di alcuni problemi nella posizione contributiva del subappaltatore. Tra gli operai in protesta sul tetto c’erano anche lavoratori non impiegati nel cantiere sul lungarno Serristori, ma dipendenti dello stesso datore di lavoro.

