Si spende per i cani ma non per la sicurezza: Salvini nella tana del lupo per difendere i taser. La Firenze sui giornali di lunedì 2 marzo

© Fotocronache Germogli, specificare data

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Mancano esattamente venti giorni all’apertura delle urne per il referendum sulla giustizia, e la nostra città ha accolto un ospite di primo piano, il ministro Salvini, per la propaganda elettorale a favore del Sì. Dati anche gli ultimi fatti di cronaca (ci si riferisce soprattutto al processo dei tre toscani imputati per la morte di Gabriele Citrano a Rifredi, che il PM ha definito abbastanza pericolosi da farli rimanere a lungo in carcere, come ha riportato La Nazione Firenze), il nocciolo dei suoi interventi non potevano che riguardare la sicurezza. E così, apprendiamo dalle sezioni cittadine di Repubblica e Nazione e dal Tirreno locale e nazionale, il vicepremier ha invitato ad abilitare i vigili all’uso del taser e ha promesso l’apertura di un CPR in Toscana entro il 2027. Rispondono dal PD l’assessore comunale Giorgio e la assessore regionale Nardini, il primo invitandolo sarcasticamente a fare alla città il «regalo» di portare più agenti con sé per la sua prossima visita a Firenze, la seconda dichiarando la sua netta contrarietà peraltro da Livorno, dove una ONG ha portato altri 147 immigrati sulla costa tirrenica. Soldi, però, all’atto concreto non ne tira fuori nessuno; in compenso, la nostra regione è sesta in Italia per spesa nell’economia degli animali domestici: di 3 miliardi che girano all’anno in tutta Italia, solo a Firenze nel 2024 vi si sono spesi 150 milioni di euro. A questa notizia, apparentemente ai limiti dell’assurdo eppur riportata dalla sezione L’Economia del Corriere Fiorentino (in un altro articolo parla invece di come gli aiuti regionali per la moda restino invece inutilizzati), fa eco l’inchiesta della CGIA di Mestre, ripresa su La Repubblica Firenze, per la quale l’omonima provincia vede la più alta concentrazione di automobili a livello nazionale: 877 ogni 1.000 abitanti contro una media italiana di 701. Non sorprende, quindi, leggere su La Nazione Firenze del «futuro a passo d’uomo» in via Panzani: oggi inizieranno infatti i lavori di riqualificazione volti a pedonalizzare la via e che, con 700.000€ a coprire finanziariamente l’asse viario tra la stazione e il Duomo, dureranno dieci mesi. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli