118, arriva il volontario in automedica: accordo USL-Misericordie a Lastra. I Cobas: «Giù le mani dal servizio pubblico»

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Dal 1 novembre PET sperimentale per la Piana. In equipaggio con medico e infermiere entra l’autista soccorritore del terzo settore. Sindacato: «Figura senza profilo giuridico, è la prova generale per l’ARES Toscana».

 

Prende forma nel silenzio un nuovo modello per l’emergenza territoriale in Toscana. Dal 1 novembre 2026 nel Comune di Lastra a Signa sarà attivo un nuovo Punto di Emergenza Territoriale (PET) a copertura di tutta la Piana Fiorentina. A renderlo operativo sarà l’automedica dell’Azienda USL Toscana Centro. Fin qui nulla di strano. La novità, che fa esplodere la polemica sindacale, è nell’equipaggio: oltre al medico e all’infermiere dell’azienda, salirà a bordo un autista soccorritore volontario messo a disposizione dalla Federazione delle Misericordie della Toscana.

L’intesa, di durata sperimentale di un anno, è stata firmata tra la direzione USL e la Presidenza della Federazione. Ma è stata bocciata da tutta la RSU aziendale nel confronto preventivo e ora viene denunciata pubblicamente dai Cobas del Lavoro Pubblico.

«È il tentativo, non nuovo, di legittimare la presenza sempre più invasiva del terzo settore dentro il servizio sanitario regionale pubblico», scrive il sindacato in una nota durissima di ieri.

Al centro della contestazione non c’è il volontariato in sé, ma il ruolo. Quella dell’autista soccorritore volontario è, ad oggi, una figura priva di un profilo giuridico nazionale univoco. È stata inserita solo nella preintesa del CCNL Sanità 2025-2027, ancora in discussione all’ARAN per la firma definitiva.

«Non sappiamo come avviene la sua preparazione, né come viene verificata l’idoneità psico-fisica per un ruolo ad alto stress come prevede il D.Lgs 81/2008, eppure lavorerà con professionisti sanitari qualificati. Perché questa fretta?», chiedono i Cobas.

Secondo il sindacato di base, l’accordo di Lastra è solo l’ultimo tassello di una scalata più lunga. Il riferimento è alla riorganizzazione della Centrale Operativa 118, dove da tempo opera l’Associazione Esculapio, organismo creato proprio da Misericordie e ANPAS Toscana, nato per i trasporti ordinari (codici bianchi) e poi entrato con operatori tecnici dentro la gestione del 118.

L’obiettivo finale, per i Cobas, è chiaro: «La potente lobby del terzo settore insieme alla Regione Toscana vuole dar vita a una vera e propria agenzia regionale dell’emergenza territoriale, una ARES sul modello di altre regioni. Una occasione di nuovo business».

La richiesta è di sospendere immediatamente l’intesa, anche se «furbescamente definita sperimentale», e di difendere la vocazione pubblica del 118. Sulla vicenda, finora, silenzio totale da parte di USL Toscana Centro e Regione.