Circa Gkn e Campi, Giani ha ristretto il Campo?

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Si torna a parlare di Gkn. La legge regionale pensata per Gkn trova finalmente applicazione per Gkn.

 

La norma è la L.R. Toscana 28/2022, voluta proprio sull’onda del licenziamento collettivo dei 422 lavoratori nel luglio 2021: permette a Regione e Comuni di costituire consorzi pubblici per la reindustrializzazione delle aree dismesse. È stata usata la prima volta per Beko (ex Whirlpool) a Siena. Solo ora arriva a Campi Bisenzio per l’ex Gkn. Perché questo ritardo?

Una risposta tecnica: l’area è stata per tre anni in stallo a causa dei contenziosi, della procedura fallimentare e dei ricorsi. L’area di Siena era libera. Ma c’è un’altra lettura possibile, che lega il licenziamento del 2021 alla pandemia del 2020.

Il nodo del D.Lgs. 81/08. La Firenze che Vorrei citò il caso Gkn alcune settimane fa parlando dei protocolli contro la biocontaminazione, esistenti dieci anni prima del Covid. Le due vicende sono collegate?

Nel marzo 2020, il sindacato interno di Gkn invocò i contenuti del D.Lgs. 81/2008, Titolo X sul rischio biologico, per affermare la richiesta di continuare a lavorare in sicurezza.

La dirigenza impose i Dpcm di Conte. Che si fondavano sullo stato di emergenza nazionale. E l’automotive non fu inserito tra le attività essenziali, di conseguenza lo stabilimento di Campi Bisenzio andò in lockdown.

Quella rivendicazione di autonomia tecnico-giuridica, però, fu una rottura. Da un lato Confindustria che in quei mesi accettava le chiusure in cambio di cassa integrazione straordinaria (senza lavorare non si può scioperare), dall’altro il fronte sindacale confederale che accettava la linea governativa.

Gli hanno fatto il trattamento perché avevano capito. Questi i pensieri dell’Ing. Raffaele Tarchiani, scritti già alcuni anni fa. La provocazione è legittima se letta così: l’isolamento di una fabbrica che aveva rivendicato di poter decidere in autonomia e di poter legittimamente lavorare in sicurezza?

Appena i licenziamenti sono tornati legali, dopo il blocco, non c’è stata pietà: la mail del 9 luglio 2021 e tutti a casa.

È per questo che la legge pensata per Gkn non è stata applicata subito per Gkn? Non solo per i vincoli sull’area (a cosa servono gli esprori?). Perché il sindacato di fabbrica aveva fin da subito messo sul tavolo un tema scomodo ovvero l’esistenza di una alternativa legale ai Dpcm illegali? Quella è stata la loro lettera scarlatta?

Oggi Giani si sveglia e ha fretta di dar sollievo agli operai licenziati di Gkn. Lo fa solo adesso perché a Roma la Commissione Covid ha inquadrato l’origine del male? Giani, dica 81!