“Dilettantismo?” FdI e Aria Nuova per Firenze denunciano grane strutturali sul Ponte da Verrazzano

GERMOGLI PH 27 FEBBRAIO 2026 FIRENZE VARO DEL NUOVO PONTE SULL'ARNO SU LUNGARNO COLOMBO

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“Aria Nuova per Firenze” e i consiglieri di Fratelli d’Italia denunciano la presenza di problemi strutturali sul Ponte da Verrazzano e criticano la gestione dei lavori: “Entrata in funzione della nuova linea a rischio ritardi”

 

Sul Ponte da Verrazzano, infrastruttura chiave per la mobilità fiorentina che collega il quartiere di Gavinana a Bellariva attraversando l’Arno, il dibattito politico si infiamma tra accuse di superficialità progettuale e richieste di trasparenza, mentre la popolazione di Gavinana continua a subire i disagi legati a cantieri prolungati e traffico congestionato, ricordando che una pianificazione infrastrutturale raffazzonata ha effetti diretti sulla vita quotidiana dei cittadini e sul funzionamento della città. Il ponte, costruito negli anni ’60 e già oggetto di monitoraggi per limitazioni al transito di mezzi pesanti dal dicembre 2025, è al centro dei lavori per la nuova linea tranviaria 3.2.1, che collegherà piazza della Libertà a Bagno a Ripoli, con un investimento complessivo che include fondi PNRR e risorse comunali per modernizzare la rete di trasporti pubblici e ridurre l’impatto ambientale.

La realizzazione della tranvia T2-T3 è strettamente legata alla stabilità del ponte, un nodo strategico per la città che, nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini e l’attivismo dei movimenti civici come “Aria Nuova per Firenze”, rischia di trasformarsi in un colossale intoppo per la mobilità urbana e per la pianificazione dei lavori pubblici.

“Grazie al prezioso aiuto del consigliere Matteo Chelli, il problema del Ponte da Verrazzano sta finalmente venendo alla luce, ha dichiarato oggi Alberto Martini di Aria Nuova per Firenze. I consiglieri di FdI Matteo Chelli, Giovanni Gandolfo e Angela Sirello hanno infatti denunciato: Abbiamo approfondito le carte e scoperto che la grana è davvero importante: in fase di progetto esecutivo della linea tranviaria ci si è resi conto che le verifiche già effettuate in precedenza sulla stabilità del ponte non erano sufficienti per poterne sviluppare a livello esecutivo il progetto di messa in sicurezza e riqualificazione, ad oggi ancora assente.”

“Il rischio concreto – aggiungono i consiglieri – è che l’entrata in funzione della tranvia venga ritardata proprio per via dei lavori di manutenzione, la cui entità e la cui durata sono tutt’oggi sconosciuti, anche se evidentemente molto più importanti di quanto non si immaginasse in un primo momento. La zona di Gavinana sta già vivendo disagi enormi e non è pensabile che possa resistere ancora. Senza contare, poi, il tema delle risorse economiche: quelle non PNRR saranno sufficienti per coprire integralmente i costi, al netto di quelli da sostenere per l’infrastruttura?”.

 Nel frattempo, il varo del nuovo ponte viario parallelo, avvenuto il 27 febbraio 2026 con una struttura di 180 metri destinata al traffico veicolare, prelude alla chiusura parziale o totale del Verrazzano prevista per giugno, per consentire rinforzi strutturali e posa dei binari. Tuttavia, come emerso da recenti analisi, le incognite sui tempi di intervento potrebbero estendere i disagi oltre l’autunno 2026, con potenziali ripercussioni economiche e logistiche per l’intera area sud-est di Firenze.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli