Altra aggressione choc sul bus: ragazzo difende la fidanzata da una rapina e viene accoltellato, arrestati due giovani peruviani

© Fotocronache Germogli, 30 ottobre 2024

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Criminalità giovanile e straniera: oltre il 60% dei reati come scippi, borseggi e rapine commessi da cittadini stranieri

Notte di terrore in zona Santa Maria Novella: due giovani peruviani di 21 e 22 anni sono stati arrestati dopo aver tentato di rapinare una ragazza su un autobus, accoltellando il fidanzato che ha cercato di proteggerla con tre fendenti al torace, alla spalla e al ginocchio. L’uomo fortunatamente non è in pericolo di vita. I carabinieri sono intervenuti rapidamente, fermando gli aggressori in via Cavour. Un episodio che lascia sgomenti e richiama l’attenzione sulla sicurezza nelle nostre città.

È ora di dire le cose come stanno, senza giri di parole: a Firenze, come in altre grandi città, una quota significativa degli arresti riguarda individui di nazionalità straniera, con il 56% complessivo degli arrestati. Per reati specifici come furti con destrezza (borseggi), scippi e rapine in pubblica via, l’incidenza supera il 60-65%. Non si tratta di generalizzazioni, ma di dati che evidenziano un problema reale da affrontare con serietà.

Inutile nascondersi dietro l’alibi della mancata integrazione come unica causa: spesso siamo di fronte a vere e proprie bande o organizzazioni dedite a questi reati, o a individui che, in un sistema che non sempre punisce adeguatamente la delinquenza, si sentono liberi di agire, anche con violenza. Dobbiamo rafforzare le misure per garantire sicurezza a tutti i cittadini, senza eccezioni.

Ecco perché un CPR in Toscana – almeno uno, se non due – è essenziale: non per colpire lavoratori irregolari come le badanti, come ha recentemente suggerito provocatoriamente Luca Milani, capogruppo PD a Firenze, in un paragone che non sta nè in cielo nè in terra, ma per rimuovere dalla circolazione i delinquenti recidivi e accelerare i rimpatri, come proposto da varie forze politiche per tutelare le comunità. La sicurezza è un diritto di tutti, e serve azione concreta ora.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli