“Firenze, scippata del suo tessuto organico di spazi e bellezza”: se anche Padre Bernardo si arrabbia

Padre Bernardo Gianni. Fotocronache Germogli

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Anche il “potente” abate di San Miniato al Monte, quello che ha ospitato i ritiri nardelliani che scimmiottavano quelli di La Pira, non ne può più

 

È passata (non troppo casualmente) sotto traccia l’intervista rilasciata da Padre Bernardo Gianni a La Repubblica lo scorso venerdì. Strano, perché quell’intervista è dirompente e meritava molta più attenzione.

L’abate, al secolo Bernardo Gianni, nell’intervista rivolge un duro appello all’amministrazione fiorentina a “fermarsi” e “a risvegliarsi”, e sull’urbanistica cittadina afferma che sta tradendo “il sogno di La Pira”. Una bomba dal detonatore potente: un attacco diretto contro “Funarolandia” e la sua amministrazione, capace solo di tirare fuori dal cilindro cubi neri e simili obbrobri, facendo discutere persino dalle parti di San Miniato al Monte.

“E’ stato un sussulto del cuore perché quelle immagini del cortile dell’ex ospedale militare di San Gallo mi hanno turbato e continuano a farlo, per quello che può diventare un nuovo capitolo di consumo di suolo e consumo di cielo della città, soprattutto di cielo per l’altezza. 
Più complessivamente mi turba avvertire che ci sia più di un caso in cui la città sembra scippata del suo tessuto organico di spazi e bellezza che vorrei fossero restituiti a un destino diverso.
Mi sembra ci sia un trend di operazioni sbagliate che mette insieme il cubo nero dell’ex teatro comunale , Costa San Giorgio, La Calza, lo studentato di via Pietrapiana, l’hotel di viale Belfiore e ci aggiungerei i martiri di via Mariti del cantiere Esselunga al cui posto si invoca un’area verde.
Sono opere che meriterebbero una riconsiderazione complessiva, una sorta di stati generali sulla nostra città dove possa rimbombare la voce del popolo e si esamini l’indignazione, ma anche una dimensione correttiva“.

Se non fosse che l’abbiamo vista e letta con i nostri occhi, quest’intervista sembrerebbe uscita dalla redazione de Il Secolo, e l’intervistato — se non lo si sapesse — potrebbe tranquillamente essere scambiato per un esponente dell’opposizione politica. Invece no: è proprio lui, l’abate di San Miniato, Padre Bernardo Gianni, a indignarsi e a inorridire per le scelte scellerate di quella che molti definiscono una delle più mediocri amministrazioni che Firenze abbia mai avuto.