Di Cintio: “Partecipazione vera, stop vendita patrimonio pubblico. Chiarire il ruolo della Cassa di Risparmio di Firenze”.
Proseguendo nel programma di incontri, una delegazione del documento Per una svolta urbanistica a Firenze ha incontrato il Gruppo Consiliare AVS-Ecolò con la presenza dei Consiglieri Graziani e Pizzolo, dopo i precedenti incontri con Sinistra Progetto Comune, Lista civica Eike Schmidt e Ordine degli Architetti.
Sono stati presentati loro “alcuni dei punti più rilevanti del documento”, informa Alberto Di Cintio, fra cui in primis la necessità di “impostare una visione, oggi assente, per il presente e il futuro di Firenze”. E poi circa il governo del territorio “la necessità di un cambio di passo”, ovvero quello che noi abbiamo chiamato “la svolta urbanistica del Comune”. Poi la necessità di una “moratoria urbanistica” accompagnata da una “variante di salvaguardia sugli interventi in corso più impattanti”, ma anche l’istituzione di un “ente terzo” nelle intenzioni dei promotori da impegnare “nella fase di analisi delle Osservazioni agli strumenti urbanistici”.
Tra le richieste presentate ad AVS ci sono anche:
- Lo stop alla vendita del patrimonio pubblico;
- La necesità di governare con un ruolo forte del pubblico il rapporto con il privato;
- La riforma dei Consigli di Quartiere accompagnata dall’avvio dello studio sui rioni;
- Lo sviluppo di veri processi partecipativi cogenti ovvero con l’applicazione dei risultati emersi (presi come esempio gli interventi a OGR e Mercafir che devono essere sviluppati con il dibattito pubblico);
- Superare la debolezza del processo pianificatorio attuato per “aree di trasformazione” ovvero con interventi puntuali, per aree o edifici, slegati dal contesto più generale del Piano;
- Puntare invece su interventi gestiti con la scelta dei piani attuativi;
- Fare ricorso alle società di trasformazione urbana per la gestione della prima fase di impostazione delle opere;
- Fare rotazione dei dirigenti apicali;
- Massimo ricorso ai Concorsi pubblici di idee e di progettazione con particolare spazio alle giovani e ai giovani professionisti;
- Chiarimenti sulla operatività della Fondazione CRF in campo urbanistico;
- Riformare l’attività del corpo dei vigili urbani e aumento del loro numero per il ripristino delle funzioni di vigile di rione.
Queste, informa la nota, le considerazioni dei Consiglieri del Gruppo Consiliare AVS-Ecolò.
Sulla vendita del patrimonio pubblico hanno condiviso la richiesta di stop e confermato la specifica deliberazione; su moratoria e variante invece hanno evidenziato che la proposta è stata valutata ma lascia molti dubbi circa l’applicabilità, soprattutto per le ricadute di eventuali contenziosi, hanno però confermato che il tema è sul tappeto e quindi stanno lavorando ad individuare lo strumento migliore, affermando anche come in questo ambito l’esperienza del Comune di Calenzano, che ha operato simili procedure, non sia comparabile per quantità e qualità al caso di Firenze.
Hanno esposto la loro particolare attenzione al tema della casa e dell’abitare, ritengono che si debba superare il periodo di 20 anni di vincolo per il social housing per renderlo perpetuo e che l’idea della prelazione sia debole; fra ERS ed ERP preferiscono l’edilizia pubblica con un grande piano casa per il futuro; favorevoli ad estendere la delibera sul blocco per B&B e affitti brevi in tutta la città.
Pienamente d’accordo sulle nostre proposte per la preferenza gestionale ai Piani attuativi; per i processi partecipativi su OGR e Mercafir; per l’avvio dei rioni; per un ampio ricorso ai Concorsi pubblici di progettazione; per il vigile di rione.
Sulla necessaria riforma dei Consigli di Quartiere hanno sottolineato come sia tema complesso, con forti declinazioni politiche per le nuove potestà, ruolo di Presidenti e Consigli, quantum circa assegnazioni economiche; si parla di tornare al 2009 (quindi a prima della riforma Renzi), non c’è contrarietà pregiudiziale ma si fa notare come la città sia molto cambiata, infine nei nuovi Consigli uno dei punti centrali di cambiamento deve riguardere proprio il rapporto partecipativo della e con la cittadinanza.
Infine sull’attuale confronto interno alla maggioranza che guida Palazzo Vecchio, hanno confermato che è in corso una piena e ampia revisione delle scelte urbanistiche, dovuta anche al fatto che l’attuale maggioranza non è più un monocolore come nel passato, bensì composita e con impostazioni variegate; AVS tende comunque a non accelerare i tempi a favore del massimo e ponderato approfondimento dei temi più delicati e ce ne sono sono diversi.
Concordato di avere ulteriori e costanti incontri.

