L’incendio nel 2025, nessun arresto, ricostruzione annunciata ma ancora invisibile: ora il quartiere chiede risposte
Lo spettacolo è indecente: nel Giardino delle Medaglie d’Oro a Novoli giacciono ancora le macerie annerite della casetta gestita dai volontari dell’Auser (Associazione per l’Autogestione dei Servizi e la Solidarietà) incendiata la notte tra il 5 e il 6 luglio 2025. In quella notte, ignoti diedero fuoco allo chalet di legno che per anni era stato un vero rifugio nel quartiere. Gestita gratuitamente da un gruppo di anziani (tra cui l’84enne Giuseppe, residente da settant’anni in via Baracca), ospitava partite a briscola, scopa, conchino, tombole natalizie, merende e momenti di aiuto reciproco. «In quel casottino noi anziani giocavamo… Ci hanno fatto una cattiveria a tutto il quartiere», racontò Giuseppe al Corriere Fiorentino pochi giorni dopo il rogo, descrivendo come il piccolo spazio con aria condizionata rappresentasse un presidio contro la solitudine, soprattutto d’estate.
Ad oggi, nessun responsabile identificato. Le indagini della Polizia Municipale e la denuncia sporta dal Comune non hanno portato a nessun arresto. Le autorità hanno parlato di «atto gravissimo» e «mero vandalismo intimidatorio». Un documento ufficiale del Quartiere 5 (deliberazione relativa al DUP 2026-2028) sottolinea la necessità di «ripristinare lo chalet vandalizzato nel luglio 2025 per restituire alla cittadinanza un luogo di socialità».
Ma dopo mesi e mesi di transenne, detriti e degrado, il giardino resta ancora oggi in questo stato desolante. Nel frattempo, gli anziani hanno perso il loro punto di incontro. I residenti hanno perso un pezzo di quartiere. E chi paga la ricostruzione? Sempre i cittadini, mentre i colpevoli restano liberi. Ora i residenti di Novoli attendono non solo una nuova casetta, ma soprattutto di poter tornare a giocare a carte senza paura. La città deve decidere da che parte stare: dalla parte dei “balordi” o da quella dei cittadini che vogliono vivere i propri spazi pubblici in pace.

Foto: Facebook
