Scuole per il No, attacco di Noi Moderati e Lista Schmidt: “Garantire pluralismo”

santarelli

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Il rispetto della legge è una “deriva autoritaria”?

 

“Tutti sono uguali, tutti hanno gli stessi diritti, sulla carta, ma chi non è per il No, nella scuola pubblica, deve subire il martellamento e la propaganda asfissiante della Cgil. Tra bacheche bulgare, assemblee in orario scolastico per il No, dirigenti scolastici che usano account istituzionali per spammare i volantini del No: non se ne può più e si moltiplicano le segnalazioni di cittadini, studenti, lavoratori esausti. Fino ad oggi, non è stato garantito, nelle scuole pubbliche un sano dibattito e un pluralismo di cui ci si riempie la bocca”. 

Intervengono così, in una nota congiunta, il consigliere comunale Luca Santarelli (Noi Moderati) e il consigliere comunale Paolo Bambagioni (Lista Schmidt), dopo il caso delle assemblee per il No al referendum convocate dalla Cgil in orario scolastico per la mattinata di domani, 19 marzo, prontamente segnalate da La Firenze che vorrei ieri. Segnalazioni che hanno portato all’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale.

“Per PD, AVS, Cgil il rispetto delle istituzioni è una deriva autoritaria, per noi è giusto richiamare chi ha un ruolo istituzionale e pubblico al rispetto delle posizioni di tutti”. “Giusto, quindi, l’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale e bene che anche il Ministero monitori e intervenga. Basta proselitismo nelle scuole”, concludono Santarelli e Bambagioni.

Dal canto suo, al pari del Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra si accoda alla presa di posizione della CGIL: “La condotta posta in essere dall’Ufficio Scolastico Regionale delinea pericolosamente i tratti di un’autentica condotta antisindacale, oltre a rappresentare una gravissima ingerenza nella sfera dei diritti dei lavoratori e della lavoratrici della scuola e delle loro libertà sindacali tutelate dalla legge e dalle disposizioni collettive. Per questo motivo esprimiamo solidarietà alla FLC CGIL per questo grave atto che esprime una pericolosa deriva autoritaria in aperto contrasto con i principi costituzionali”.