Proseguono gli incontri per ridefinire il futuro urbanistico di Firenze. Una delegazione dei firmatari del documento “Per una svolta urbanistica a Firenze” ha incontrato il Gruppo Consiliare Firenze Democratica, alla presenza della consigliera comunale Cecilia Del Re e della consigliera del Quartiere 2 Serena Berti.
Durante l’incontro sono stati discussi temi centrali per la città, tra cui l’urgenza di una visione strategica moderna, la moratoria sugli interventi urbanistici più impattanti, la riforma dei Consigli di Quartiere e la creazione di processi partecipativi strutturati, oltre alla valorizzazione del ruolo pubblico nella gestione dei rapporti con i privati.
Di seguito il report integrale dell’incontro.
“Sono stati presentati loro alcuni dei punti più rilevanti del documento fra cui in primis la necessità di impostare una visione, oggi assente, per il presente e il futuro di Firenze. E poi circa il governo del territorio la necessità di un cambio di passo, ovvero quello che noi abbiamo chiamato la svolta urbanistica del Comune. Poi la necessità di una moratoria urbanistica accompagnata da una variante di salvaguardia sugli interventi in corso più impattanti; la necessità di governare con un ruolo forte del pubblico il rapporto con il privato; la riforma dei Consigli di Quartiere accompagnata dall’avvio dell’organizzazione dei rioni; lo sviluppo di veri processi partecipativi cogenti; superare la debolezza del processo pianificatorio attuato per ‘aree di trasformazione’, puntando invece su interventi gestiti con la scelta dei piani attuativi; fare rotazione dei dirigenti apicali; massimo ricorso ai Concorsi pubblici di idee e di progettazione; riformare e meglio formare l’attività del corpo dei vigili urbani e con il ripristino dei vigili di rione”.
“Queste le considerazioni della Consigliera Del Re, che ha condiviso in pieno larga parte delle proposte da noi presentate:
daccordo su moratoria e variante e sulla costruzione di una nuova visione per Firenze futura, ha evidenziata la grave mancanza di un piano strategico (l’ultimo è del 2000) accompagnato da un Ufficio di Progettazione dello Spazio urbano, e anche attivando un piano dedicato ed un Ufficio Speciale per il Centro storico; va realizzato un Urban Center (già ipotizzato a Novoli ma la sede prevista nell’ex centrale termica della Fiat è già decaduta); occorre rendere omogenee e ricucire le proposte del Piano del Verde con quelle del Piano Operativo; molto importante il tema della casa dove va incentivata la politica del restauro e dell’acquisto del patrimonio pubblico e coinvolgendo anche la finanza etica, sull’housing sociale va messo il vincolo perpetuo di proprità pubblica; favorevole al ricorso ai Piani attuativi; stop agli studentati: sono stati una scelta disastrosa; bene i Concorsi pubblici e contraria ai progetti donati dai privati; bene la rotazione dei dirigenti comunali e insieme va rivista completamente la organizzazione della macchina comunale oggi in forte crisi (portato esempio della control room per il traffico poco efficente e spesso non presidiata); sulla riforma dei Consigli di Quartiere, necessaria, la bozza presentata dalla maggioranza appare insufficente perché poco incisiva; assolutamente d’accordo nell’impostare un nuova zonizzazione per Rioni; molto d’accordo sulla necessità di costruire un’attività di partecipazione civica cogente e ben strtuttuata, attivando uno specifico Ufficio Partecipazione; massimo impegno per far rispettare l’impegno a realizzare i processi partecipativi su OGR e Mercafir; piena adesione alla proposta del vigile di rione e alla necessità di meglio formare l’attività del corpo, insieme anche ad una forte attenzione alla mobilità elementare e ai percorsi verdi. Pieno appoggio alla proposta di convocazione di un Consiglio Comunale Aperto sull’Urbanistica, suggerisce di presentarla con dei rifermeni puntuali di massimo tre temi su cui sviluppare la discussione. Concordato di avere ulteriori e costanti incontri”.
