Dalla Rai ai Canottieri Comunali: una zona simbolo a rischio speculazione, tra cultura e sport dimenticati
Tutti in strada ieri pomeriggio per gridare insieme che è necessario salvare la sede Rai di Firenze Sud. La sede della televisione italiana rischia infatti di aggiungersi al mesto elenco che comprende Enel, Agenzia delle Entrate, Poste, Telecom, caserme: le grandi e prestigiose sedi della nostra città, pagate lira dopo lira dai contribuenti, e finite sul mercato immobiliare grazie alle agevolazioni concesse da amministrazioni comunali compiacenti, evidentemente favorevoli a questa sistematica alienazione di beni pubblici a beneficio di grandi fondi speculativi.
È almeno un decennio — ed è per questo che fa sorridere (per non dire peggio) l’intervista odierna dell’ex sindaco in esilio dorato a Bruxelles Nardella — che la politica non ha mai mosso un atto per contrastare questa deriva. Anzi, in questa città, la politica ha sempre favorito queste operazioni.
“I vertici Rai e i fondi di investimento lo sanno bene — sottolinea Massimo Torelli di Salviamo Firenze, presente in prima linea davanti alla sede Rai. La politica non fa il proprio mestiere e c’è sempre chi se ne approfitta. Per questo la Rai ha messo in vendita la prestigiosa sede di Firenze; si sentono tranquilli.“
“Chiediamo quindi — prosegue Torelli — alla sindaca Funaro e al presidente Giani di fare quello che fino ad oggi non è mai stato fatto: andare a Roma a incontrare i vertici Rai, esprimere la loro contrarietà assoluta alla vendita e bloccare la ricerca della nuova sede. Come dimostra la sede Enel a poche centinaia di metri, una volta che una sede di lavoro si svuota, la speculazione si prepara a festeggiare. Non solo: se questa sede è troppo grande, si costruisca un progetto per aprirla alla città, per portarci dentro, fianco a fianco con la produzione Rai, spazi di formazione ai nuovi media.”
“Al presidente Giani, che ogni settimana annuncia investimenti spesso dannosi e impropri per Firenze, chiediamo di trovare per una volta risorse per un investimento giusto. Alla presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, che prontamente ha risposto al presidio, chiediamo di supportare tutto questo con l’azione del Consiglio Regionale.
Tutto questo a poche centinaia di metri dall’Enel di Lungarno Colombo, destinata all’ennesima speculazione immobiliare, dall’Instabile, a rischio chiusura, e dai Canottieri Comunali di Firenze, che da anni non ricevono risposte da Comune e Regione Toscana. Tutta la zona rischia di diventare la nuova frontiera della trasformazione turistica della città. Per questo — conclude — saremo il 29 marzo all’Instabile e il 18 aprile ai Canottieri Comunali. Perché, in questa strana città, fino ad oggi sono dannosi gli spazi culturali e sportivi e non le speculazioni.”
