Con 11,2 dipendenti ogni 1.000 abitanti, Firenze guida la classifica nazionale della spesa per personale amministrativo. Oltre 3.400 lavoratori esterni aggiungono un ulteriore costo alla città. Funaro accusa Roma, ma la vera inefficienza risiede nei numeri interni del Comune
Ieri, dalle pagine de Il Tirreno, Sara Funaro ha lanciato un duro monito verso Roma. Al centro della polemica c’è il rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego: un atto che la prima cittadina definisce “giusto e doveroso” per i lavoratori, ma che nasconderebbe un’insidia finanziaria non indifferente. Secondo Funaro, il Governo avrebbe firmato l’accordo senza però stanziare le risorse necessarie per coprirlo, lasciando sulle spalle del Comune di Firenze un onere aggiuntivo di 6 milioni di euro. Il rischio ventilato è quello di un “drastico taglio dei servizi” se non arriveranno ristori immediati. Ma leggendo l’articolo sembra di assistere al solito copione: il Comune è in difficoltà per i 6 milioni di euro del rinnovo contrattuale e la colpa, ovviamente, è del Governo che “firma senza mettere un euro”. Ma prima di puntare il dito verso Roma, la Sindaca dovrebbe guardare i numeri di casa propria. Perché i dati dicono che la macchina amministrativa di Firenze è una delle più pesanti (e costose) d’Italia.
Firenze ha circa 11,2 dipendenti comunali ogni 1.000 abitanti. Per capirsi: Roma (la Capitale, con tutto il suo carico di turisti e ministeri) si ferma a 8,0. Milano a 9,9. Napoli a 6,4. Perché Firenze, che è grande un settimo di Roma, ha bisogno di una proporzione di dipendenti così alta?
Spesso si sente dire che il Comune “esternalizza tutto” (dal verde pubblico alle strade). Ed è vero: i dati del PIAO e delle relazioni sulla performance mostrano che, oltre ai circa 4.100 dipendenti diretti, Palazzo Vecchio si avvale di oltre 3.400 lavoratori esterni tramite appalti e servizi. Il risultato? Un esercito di oltre 7.500 persone per una città di soli 360mila residenti. Se Firenze esternalizza così tanto — delegando a ditte esterne la manutenzione dei giardini e dei manti stradali — cosa fanno esattamente i 4.100 dipendenti interni? Il sospetto è che si sia creato un “mostro burocratico” di uffici e coordinatori che però non si traduce in operai in strada o servizi più efficienti. In pratica, paghiamo la struttura interna e poi paghiamo di nuovo le ditte esterne per fare i lavori.
Questa volta, inoltre, ci risparmia la scusa dei turisti che sarebbe comunque un argomento debole. Roma ha flussi turistici infinitamente superiori eppure gestisce la città con meno personale in proporzione. Inoltre, i servizi per i turisti dovrebbero essere ampiamente coperti dalla Tassa di Soggiorno (che a Firenze è tra le più alte d’Europa).
Basta scaricabarile. Chiedere soccorso al Governo per 6 milioni di euro quando il Comune di Firenze ha chiuso l’ultimo esercizio con un avanzo di amministrazione milionario e una struttura di personale ipertrofica è, francamente, poco credibile. Invece di invocare “ristori” da Roma, la Sindaca inizi a spiegare ai fiorentini come intende snellire una macchina amministrativa che sembra fatta apposta per moltiplicare poltrone e costi, mentre i servizi essenziali finiscono sempre in appalto a ditte esterne. Meno comunicati contro il Governo, più efficienza a Palazzo Vecchio.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli

