FOCUS LFCV | Spendiamo 7 milioni di euro per 63 dirigenti: oltre 100 mila euro a testa per una macchina comunale che fa acqua da tutte le parti

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Buche, disagi e disservizi: ma i dirigenti del comune di Firenze guadagnano come i migliori top manager

 

Qualità-prezzo all’incontrario: la gestione di Firenze, sempre più scadente, è del pari sempre più costosa per il cittadino. Sessanta sono le figure di vertice che operano nei vari settori, dal controllo del territorio alla manutenzione del verde, dalla gestione dei cantieri della tramvia alla pianificazione urbanistica (1). Il recente documento sulla trasparenza relativo al 2025 offre uno spaccato dettagliato su chi tiene le redini dei vari dipartimenti e, soprattutto, sull’impatto economico tutt’altro che trascurabile che questa squadra ha sulle casse comunali.

L’organico dirigenziale di Palazzo Vecchio si attesta oggi su 63 figure chiave (2). Sebbene possa sembrare una cifra di poco conto, essa cela nondimeno una distribuzione capillare di competenze che spaziano dalla Polizia Municipale ai servizi sociali, passando per i sistemi informativi e la gestione del patrimonio immobiliare. I funzionari che occupano i relativi uffici sono chiamati a gestire fondi milionari e a rispondere legalmente della correttezza di procedimenti amministrativi spesso tortuosi.

Il costo complessivo sostenuto dall’amministrazione per le loro retribuzioni si aggira intorno ai 7 milioni di euro annui (3). Una cifra che comprende non solo lo stipendio tabellare, ma anche la retribuzione di posizione e quella di risultato, ovverosia il raggiungimento di obiettivi specifici fissati dall’ente.

Analizzando le tabelle, emerge una struttura retributiva che riflette la gerarchia e il peso delle direzioni. Al vertice troviamo le figure di coordinamento generale e i capi dei dipartimenti più complessi (come le Infrastrutture, l’Urbanistica o la Sicurezza Urbana), i cui compensi lordi superano di gran lunga la soglia dei 100.000 euro, con punte che riflettono la gestione di settori spinosi e delicati come i fondi del PNRR, dalla cui scadenza, ricordiamolo, ci separa appena un mese e mezzo, con svariate opere da essi finanziate ben lungi dal completamento; una su tutte: la tranvia verso Bagno a Ripoli, incagliatasi nella matassa del Ponte da Verrazzano.

Nonostante il grado inferiore rispetto ai dirigenti, la media dei dirigenti di “serviziosi attesta su fasce retributive che oscillano tra i 40.000 e i 110.000 euro lordi. Per fare un esempio, soltanto il vicedirettore della Direzione Infrastrutture di Viabilità e Mobilità (143.000€) e la responsabile della Direzione Urbanistica (142.000€) ci costano la bellezza di oltre 285.000€, senza contare i dirigenti delle partecipate.

Una situazione che stride clamorosamente con quella dei “pesci piccoli”, ovvero di tutta quella schiera di anonimi dipendenti che, irretiti per inerzia storica dal mito del posto fisso, si trovano invece a dover fare i conti con una realtà sempre più invivibile. Tante, è vero, sono le professioni a rischio per il boom del carovita (4), ma non sono esclusi da questo tsunami neppure i dipendenti pubblici.

Su LFCV ci siamo infatti spesso occupati della questione che li riguarda: vera e propria guardia pretoriana che non può non incidere, nel complesso dell’elefantiaco apparato amministrativo fiorentino, sulle tasche dei cittadini (5), in tanti hanno comunque preso la via della fuga dalla città per l’impossibilità, banalmente, di mantenercisi (6). E se i «mini-dirigenti», ovvero coloro che svolgono funzioni di “elevata qualificazione” in tutti i settori (le ex Posizioni Organizzate) sono in rivolta per il desiderio di aumenti salariali che non arrivano perché al Comune mancano soldi (7), si annoverano ugualmente un 50% di ritiri dai concorsi pubblici (8) e un 70% di persone che, pur avendoli vinti, decide lo stesso di andarsene per il medesimo motivo (9). E se si presenta una grande opportunità per chi volesse prendere il loro posto partendo da condizioni più avvantaggiate, quantomeno sarebbe dovuto semplificare gli accessi per mettere un tampone alla disoccupazione e al precariato sempre più incontrollabili.

 

NOTE

(1) https://portalecug.gov.it/format-2/relazione-cug-comune-di-firenze-2026

(2) https://amministrazionetrasparente.comune.firenze.it/pagina/amministrazione-trasparente-personale/titolari-di-incarichi-dirigenziali

(3) https://www.comune.firenze.it/system/files/2025-02/2024-retribuzione-dirigenti.pdf

(4) https://www.firenzedintorni.it/it/articolo/34942/costi-troppo-alti-mettono-in-crisi-i-lavoratori-di-firenze-in-citta-il-costo-della-vita-e-dellabitare-rischia-di-allontanare-molte-professioni-che-non-riescono-piu-a-sostenere-le-spese.html

(5) https://lafirenzechevorrei.it/lipertrofica-macchina-comunale-fiorentina-troppi-dipendenti-pochi-servizi-e-il-solito-piagnisteo-contro-roma/

(6) https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/caro-vita-firenze-vl8qgnlk

(7) La Repubblica Firenze, 9 aprile 2026, p. 5.

(8) https://firenze.repubblica.it/cronaca/2025/11/26/news/filippo_celata_firenze_affitti_medio_termine_studio-425004309/

(9) https://firenze.repubblica.it/cronaca/2026/05/13/news/firenze_sunia_alloggi_canone_calmierato_caaf_accordo-425340993/