Dopo mesi di tensione, la mobilitazione della comunità e il dialogo con le istituzioni ha portato a una soluzione condivisa
Dopo mesi di incertezza e mobilitazione, la vicenda che aveva messo a rischio la continuità delle attività dell’InStabile sembra avviarsi verso un esito positivo grazie a un confronto che ha permesso di superare le criticità emerse e di individuare una soluzione condivisa. “Dopo mesi di incertezza, mobilitazione e confronto, arriva una svolta positiva per #InStabile. Con l’udienza del 1° aprile al TAR Toscana è stato individuato un percorso condiviso che riconosca la natura stagionale dello chapiteau ed il ritiro delle contestazioni di abuso: un risultato importante, costruito grazie alla forza di una comunità che non ha mai smesso di credere nel valore della cultura indipendente”, dichiarano le socie fondatrici su facebook.
Il momento decisivo è stato l’incontro del 31 marzo tra le socie fondatrici, l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti e il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, che ha segnato l’avvio di un dialogo capace di chiarire le incomprensioni accumulate nei mesi precedenti e di ristabilire un rapporto costruttivo tra le parti. In quell’occasione è stata ribadita la natura stagionale dello Chapiteau, struttura utilizzata nei mesi invernali e destinata a essere rimossa entro il 5 aprile, in linea con la scadenza del permesso temporaneo ottenuto nell’ottobre 2025.
Il giorno successivo si è svolta anche l’udienza davanti al TAR Toscana, richiesta dall’associazione per ottenere la sospensione d’urgenza dell’ordine di smontaggio, ma la sospensiva non si è resa necessaria poiché il Comune ha chiarito che, rispettando i tempi previsti per la rimozione, avrebbe proceduto all’archiviazione delle contestazioni relative ai presunti abusi edilizi.
Lo spazio continuerà quindi la propria attività secondo una programmazione stagionale che prevede eventi all’aperto durante la primavera e l’estate e il ritorno dello Chapiteau nei mesi autunnali e invernali tramite nuovo permesso temporaneo. “Questa non è solo una vittoria per InStabile, ma per tutte e tutti noi. È la prova che il confronto, la partecipazione e la collaborazione possono costruire soluzioni reali.”, dichiarano le socie fondatrici. “Continueremo a lavorare con responsabilità e passione, rafforzando il dialogo con le istituzioni e ampliando le opportunità di partecipazione per costruire insieme una città che dia spazio alla cultura, alla creatività e a nuove possibilità”.
