Sottopasso delle Cure: 2 anni di annunci e bei discorsi. Sinistra Progetto Comune: “E il progetto di inclusione sociale?”

Fonte: Comune di Firenze

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Sinistra Progetto Comune: “Abbiamo sostenuto dal primo sgombero la necessità di un approccio radicalmente diverso, politico, che continuiamo a non vedere”.

 

“Letto l’articolo sul Corriere Fiorentino di oggi, in cui si riporta una testimonianza di denuncia sulla situazione presso il sottopasso delle Cure, abbiamo depositato un’interrogazione alla Giunta: cosa è successo al progetto di inclusione approvato due anni fa? Dov’è l’approccio strutturale che abbiamo chiesto dal primo sgombero, evidenziando quanto è inefficace pensare di risolvere tutto senza cambiare radicalmente l’approccio alle marginalità e alle povertà?”. Lo affermano Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, e
Lorenzo Palandri, Sinistra Progetto Comune Quartiere 2.

“Una professoressa del Pascoli, residente in zona, torna a raccontare una situazione in cui si ripetono episodi di pericolo, spaccio e incertezza. Questo nonostante un’importante risposta solidale, trasversale alle varie forze politiche, che ha saputo dimostrare quanto la cittadinanza sia pronta ad aiutare la politica nel costruire risposte complessive”, aggiungono.

“Il 6 settembre 2024 – ricordano Palagi e Palandri – la Giunta Funaro, all’unanimità, ha approvato la deliberazione DG/2024/00376, dichiarando il proprio interesse per un progetto di inclusione sociale che prevedeva, tra l’altro, uno spazio di book sharing gratuito proprio nel sottopasso delle Cure. Era un progetto di un’associazione del territorio, pensato per accompagnare verso l’autonomia una persona senza dimora già presente nel sottopasso come punto di vendita di libri usati”.

“Sono passati – sottolineano – oltre diciotto mesi. Il progetto va avanti? E come? Ma come avevamo detto anche all’epoca: da solo non basta ed è utile provare a fare il punto su questo”.

“La questione non riguarda solo il sottopasso delle Cure – riflettono -. È il metodo. Sgomberi ripetuti senza adeguata presa in carico delle persone, senza che la politica provi a ripensare i servizi di riduzione del danno e le soluzioni abitative da proporre. Nel frattempo chi abita il quartiere subisce le conseguenze di situazioni che magari variano di giorno in giorno, a seconda del contesto specifico del momento”.

“Non chiediamo la chiusura del sottopasso, come peraltro non la chiede nemmeno l’insegnante che ha presentato gli esposti. Chiediamo di strutturare un presidio sociale permanente, che non vuol dire militarizzare la zona e affidarsi solo alle forze dell’ordine o alla videosorveglianza, anzi. Rilanciamo la richiesta di un protocollo di coordinamento tra Comune, AUSL, SerD e altre articolazioni dello Stato. La sicurezza è questione sociale, non solo di ordine pubblico”, concludono gli esponenti di Sinistra Progetto Comune.

Nell’interrogazione Sinistra Progetto Comune chiede:

1.⁠ ⁠Piano di presidio integrato per il sottopasso delle Cure, con una regolarità programmata insieme al Quartiere 2 nell’ambito dei servizi sociali e ambientali;
2.⁠ ⁠Coordinamento istituzionale permanente tra Comune di Firenze (Direzione Servizi Sociali), AUSL Toscana Centro (SerD), Questura, Prefettura e organizzazioni del terzo settore attive nel territorio, con riunione almeno trimestrale e relazione semestrale al Consiglio Comunale;
3.⁠ ⁠Verifica e rilancio del progetto di inclusione sociale;
4.⁠ ⁠Estensione del modello agli spazi simili in città. Censimento dei sottopassi e delle gallerie pedonali fiorentine soggetti a fenomeni analoghi, con avvio di un Piano comunale per la centralità degli spazi di attraversamento che integri sicurezza, inclusione sociale e servizi di prossimità, da inserire nel prossimo DUP 2025-2027.