di Cyrano di Vicchio
La parlamentare europea della Lega Susanna Ceccardi fa sempre confusione, sbaglia sovente e, maxima culpa, non la vedono mai a Firenze. Ma dalla Pisa medievale spia (anagramma) e avversa la città dominante nel Granducato di cui s’informa su tutto. Sicché a una trasmissione qualsiasi del canale televisivo di estrema sinistra radicale Rainews24 ha dichiarato che l’attentatore ha completato «l’intero ciclo di studi in Italia, eppure né la cittadinanza acquisita a 14 anni né la laurea sono bastate a integrarlo nei nostri valori. È la conferma che cultura e titoli di studio non garantiscono automaticamente l’amore e il rispetto per il nostro Paese». E neanche per Firenze. È proprio vero. Infatti, Ceccardi, a propria insaputa, parlava del laureato in Legge Dario Nardella, e non – come lei erroneamente pensava – del laureato in Economia El Koudri. Entrambi laureati e schiacciatori – uno usa l’utilitaria, l’altro i cubi neri di cemento – hanno messo in confusione l’onorevole di Cascina.
«Lo Ius Scholae e lo Ius Culturae non sono la soluzione», ha sentenziato Ceccardi sbagliando ancora El Koudri con Dario Nardella, immigrati entrambi dal Mediterraneo, uno dal Marocco, l’altro da Torre del Greco (Napoli) all’età di 14 anni e avendo entrambi ricevuto una cittadinanza in dono per farne in vita disprezzo. Nardella calpesta quella di Firenze.
In copertina: copyright Fotocronache Germogli
