Gabriele Alberti si candida al consiglio comunale alle amministrative del 24 e 25 maggio a Prato nella lista del Partito Democratico. L’ufficialità è arrivata dopo l’approvazione della lista da parte dell’Assemblea del Pd. 48 anni, esperto di soccorso sanitario alla Misericordia di Prato, da sempre impegnato nel sociale e nella sanità, è ex presidente del consiglio comunale. “Mi candido al consiglio comunale per sostenere il percorso di Matteo Biffoni, la cui presenza mi ha stimolato a rimettermi in gioco, provando a dare il mio contributo alla città e mettendo a disposizione la mia esperienza amministrativa e civile. L’obiettivo è quello di aiutare Prato e il Comune a ripartire il prima possibile dopo il periodo commissariale. La candidatura è uno stimolo personale: la passione politica mi impone di ripartire, provando a rappresentare i problemi dei territori, delle frazioni, rappresentando anche tutti quei problemi sociali di famiglie che vivono situazioni varie di disagio”.
Secondo Alberti “è necessario dare un segnale diverso sui temi del decoro e della legalità, intesa quest’ultima come controllo del territorio”. “Serve sempre più attenzione sul fenomeno dell’abbandono degli scarti tessili – dice -. Così come maggiore attenzione al decoro in alcune zone ‘calde’, ad esempio i vari Macrolotti. Bisogna concentrarsi sempre di più sul rispetto delle regole di civile convivenza. Questo problema non può essere nascosto e tramite le competenze del Comune e il dialogo fra istituzioni dobbiamo affrontarlo”.
Alberti, che presenterà le proprie priorità in varie iniziative pubbliche, ricorda anche il proprio impegno sui temi dell’affido, delle adozioni, sulla necessità di maggiori risorse per stare vicino alle famiglie. “C’è bisogno di più assistenti sociali, di psicologi, di strutture, di sostegno per assicurare a tutti i minori la pratica sportiva – aggiunge -. Dobbiamo capire come potere fare di più rispetto a quanto accade oggi”.
Fra le varie priorità anche il sostegno al Centro per le famiglie Ohana, la promozione dell’attività sul consiglio comunale dei ragazzi e il lavoro sui temi della memoria. “Un impegno serio e concreto per Prato – conclude -, proprio come la mia storia personale ha sempre raccontato”.
