Studentati, Del Re (Firenze Democratica): “Contrari nel metodo e nel merito alla proroga”

GERMOGLI PH 16 MARZO 2026 FIRENZE SALONE DEI DUECENTO CONSIGLIO COMUNALE NELLA FOTO CECILIA DEL RE

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E c’è un problema di “omesso controllo”.

 

“Apprendiamo oggi dalla Giunta che la proroga agli studentati privati per la comunicazione al 30.01 – che era stata fissata dal “Regolamento Studentati” votato da questo consiglio comunale lo scorso luglio – viene confermata perché già informalmente comunicata dalla giunta agli operatori del settore, bypassando così la competenza del consiglio comunale. Ribadiamo la contrarietà a questa proroga sia nel metodo – perché la competenza è del consiglio comunale, e quindi la troviamo illegittima – sia nel merito, perché si trattava di una norma approvata proprio per poter meglio controllare che queste strutture facessero attività ricettiva solo temporaneamente, ovvero per 60 giorni all’anno, e perché non si può concedere proroghe sul presupposto dell’ignoranza della legge (sic!)”.

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re, all’esito della risposta della Giunta data oggi in aula a fronte dei question time presentati da Fratelli d’Italia e Sinistra Progetto Comune sul tema studentati, controlli e proroghe.

“Ci pare poi inverosimile che gli studentati non sapessero di queste nuove norme quando due di loro – non sappiamo chi, lo chiederemo – hanno pure impugnato la norma del Poc (che prevede la possibilità di svolgimento di un’attività ricettiva solo in via temporanea) al Tar e al consiglio di Stato – fa notare l’ex assessora -. Se prima il Tar e, poi, il consiglio di Stato lo scorso 30 settembre 2025 – come si può leggere da una nota presente in rete civica – hanno ribadito la legittimità di questa impostazione, vietando dunque la possibilità di un’attività promiscua tutto l’anno, è la stessa amministrazione a dimenticarsi però di monitorare poi il suo rispetto”.

“Questo omesso controllo – incalza Del Re – è un tema principalmente politico, così come d’altronde lo è l’aver voluto cambiare dopo l’adozione una norma chiara che limitava ai soli mesi di luglio e agosto questa possibilità di apertura all’esterno, andando dietro alle proteste degli studentati che volevano ancora spalmare i giorni di apertura per turisti su tutto l’anno. Si è andati dietro alle loro proteste allora, si va dietro alle loro dimenticanze ora, con buona pace dei controlli, delle regole stabilite dal consiglio comunale e di una evidente, leggibile, continuità con chi nel 2024 aveva cambiato una norma chiara”.