“La scuola deve insegnare ai ragazzi come ragionare, non cosa pensare”
“Accogliamo con soddisfazione l’approvazione definitiva della norma che rafforza il diritto delle famiglie ad essere informate sulle attività extracurriculari svolte nelle scuole e che rappresenta un primo importante passo verso una maggiore trasparenza nel rapporto tra istituzioni scolastiche e genitori”, lo dichiarano Andrea Cuscito, Segretario Provinciale di Futuro Nazionale Firenze, e Davide Bisconti, Responsabile Provinciale di Futuro Nazionale Giovani Firenze.
“Per troppo tempo abbiamo assistito a casi in cui associazioni esterne, attivisti e soggetti privi di un reale mandato educativo sono entrati nelle scuole per affrontare temi estremamente delicati senza un adeguato coinvolgimento delle famiglie. Su questioni che riguardano l’affettività, la sessualità e l’identità personale è giusto – sottolineano Cuscito e Bisconti – che i genitori siano pienamente informati e possano esercitare il proprio ruolo educativo”.
“La scuola – riflettono gli esponenti di Futuro Nazionale – deve formare cittadini consapevoli, trasmettere conoscenze e sviluppare senso critico. Non deve diventare il terreno di confronto tra opposte ideologie né uno spazio in cui vengono proposte ai minori visioni culturali o antropologiche senza il consenso delle famiglie. Il principio della trasparenza dovrebbe essere condiviso da chiunque abbia davvero a cuore il mondo della scuola”.
“Educare al rispetto di ogni persona e contrastare qualsiasi forma di discriminazione è un dovere imprescindibile dell’istituzione scolastica. Tuttavia, questo obiettivo non può essere confuso con la promozione di specifiche posizioni ideologiche. Difendere il ruolo dei genitori e garantire la neutralità della scuola non significa limitare diritti, ma rafforzare il patto educativo tra famiglie e istituzioni”.
“Condividiamo la battaglia portata avanti dall’onorevole Rossano Sasso per restituire centralità alle famiglie nelle scelte educative che riguardano i loro figli. Riteniamo che la libertà educativa e la tutela dei minori rappresentino valori fondamentali che meritano di essere difesi senza ambiguità“.
“La scuola deve insegnare ai ragazzi come ragionare, non cosa pensare. È da questo principio che passa la costruzione di una società davvero libera, pluralista e rispettosa delle diverse sensibilità presenti nel Paese”, concludono.
In copertina: copyright Fotocronache Germogli
