Dieci giorni di attesa, zero interventi: così i giardini diventano l’ennesimo simbolo della negligenza dell’amministrazione Funaro
Stamani il sole splendeva su Firenze e il Giardino Santa Rosa era pieno di vita. Ma dietro la spensieratezza dei bambini che corrono, si nasconde la realtà inquietante che l’amministrazione comunale continua a ignorare. Siamo tornati sul posto oggi, 26 aprile. Sono passati dieci giorni da quando un bambino di 5 anni è finito al Meyer perché punto da una siringa. Quattro giorni fa avevamo inviato l’ennesima segnalazione ufficiale.
Il risultato? Nulla è cambiato. Mercoledì 22 aprile, a soli 20 minuti dall’invio della mia mail alla Sindaca e all’Assessora Galgani, la segreteria mi ha contattato telefonicamente. Sembravano solerti: “Le foto sono recenti? Risolveremo subito”. Sono passati quattro giorni e quel “subito” si è trasformato nell’ennesima presa in giro.
Stamani, durante il mio sopralluogo, ho constatato che: la rete è ancora divelta in due punti, lasciando il varco aperto a chiunque. I segni del consumo di stupefacenti sono evidenti: sebbene oggi non siano state avvistate siringhe, ho documentato la presenza di pipette e residui inequivocabili del consumo di droghe proprio a ridosso dell’area giochi. Sporcizia e bivacchi continuano a occupare gli spazi che dovrebbero appartenere ai cittadini. Non importa se oggi non c’era una siringa in bella vista: dieci giorni fa ce n’era una, e ha ferito un bambino. La presenza di pipette dimostra che l’area è ancora una piazza di consumo a cielo aperto.
Dire che la situazione è “sotto controllo” mentre le recinzioni sono squarciate e si trovano strumenti per assumere droga vicino ai giochi è un insulto all’intelligenza dei genitori. Basta con la diplomazia dei corridoi. Poniamo all’amministrazione un bivio chiarissimo: intervento immediato, con ripristino della rete e bonifica profonda di ogni centimetro di erba entro domani. Oppure chiusura del giardino: se Palazzo Vecchio non può garantire che un bambino non si punga o non tocchi resti di sostanze stupefacenti, deve avere l’onestà di chiudere il parco finché non sarà sicuro. Domani assisterò al Consiglio Comunale. Cercherò un confronto diretto con l’Assessora Galgani per chiederle come mai, dopo la telefonata “urgente” della sua segreteria, in quattro giorni non sia stato mosso nemmeno un sasso. Firenze non è un ufficio dove “monitorare” pratiche, è una città dove i bambini devono poter correre senza che un genitore debba perlustrare l’erba con il terrore negli occhi.


