“Il centro storico di Prato necessita di una spinta ulteriore perché possa essere reso più sicuro, più fruibile, più bello”. Lo dice Giacomo Sbolgi, ex assessore e oggi candidato al consiglio comunale nella lista civica Biffoni Sindaco. “Dobbiamo pensare a una progressiva estensione dell’Area Pedonale Urbana, oggi concentrata su tre piazze principali (Duomo, Carceri, San Niccolò) – spiega Sbolgi -. E coinvolgere oltre a piazza San Domenico, piazza San Francesco e piazza Mercatale, il cuore del centro, perché la gente si possa sentire ancora più sicura e libera di viverlo camminandoci e godendo in tutta tranquillità della bellezza che esso racchiude. Con l’estensione dell’Apu deve essere ripensata e allargata anche la Ztl, perché i residenti abbiano facilità di accesso e soprattutto facilità di trovare parcheggio per le proprie vetture”.

La strada tracciata da Sbolgi è chiara: “Come viene fatto nei centri storici delle principali città italiane – aggiunge -, dobbiamo prevedere un rafforzamento della Ztl nelle ore serali nel periodo aprile/ottobre, quando è piacevole fare due passi in più a piedi e quando il nostro centro storico viene maggiormente frequentato, consentendo così ai soli residenti l’accesso e facilitare loro la possibilità di trovare parcheggio. Tutto questo deve essere affiancato da eventi di qualità con quattro grosse iniziative culturali, una per ogni stagione e altre di minor impatto ma tutte coordinate sotto un’unica regia e diluite nel corso di tutto l’anno”.
Poi il tema rifiuti. “Dobbiamo inoltre superare il sistema di raccolta rifiuti porta a porta in centro, introducendo isole ecologiche interrate “intelligenti”, videosorvegliate e permettere così con più facilità l’avvio della tariffa puntuale (Taric) – conclude Sbolgi -. Ricordiamoci che il centro storico di Firenze, patrimonio mondiale dell’Unesco, ha questa tipologia di raccolta rifiuti e funziona molto bene, semplificando molto la vita dei residenti e degli esercizi commerciali. Dobbiamo inaugurare una nuova stagione e questa nuova stagione non può che iniziare dal cuore pulsante della città”.

