Il comune di Scandicci scopre quanto costa Villa Costanza

© Fotocronache Germogli, specificare data

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Il parcheggio scambiatore che “scarica” oltre 5 milioni di turisti verso Firenze non incide per Scandicci, ma anzi costa molto caro

 

L’unico parcheggio scambiatore autostradale italiano, quello di Villa Costanza, che doveva essere un’autentica manna per Scandicci e che qualcuno, esperto di urbanistica come l’architetto Richard Rogers, definì il vero “aeroporto” di Firenze, è oggi un grosso problema per i conti del Comune di Scandicci.

Il nuovo parcheggio, dove — lo dicono i numeri — transitano ogni anno oltre 5 milioni di turisti (l’aeroporto Vespucci, quello vero, ne ha movimentati 3,8 milioni), ha sì numeri da record. Numeri che però, per il Comune di Scandicci, sono più un problema che altro perché, per le stranezze del contratto di esercizio della tramvia, si trova a pagare i costi di Sirio non solo per i chilometri usufruiti, ma anche in proporzione ai biglietti staccati.

Così, con il boom di passeggeri, lo scambiatore autostradale è più che un’opportunità per Scandicci una enorme spesa. Un’opportunità non colta dal Comune, che non ha saputo intercettare quei milioni di turisti in transito che vanno solo a Firenze e neppure si soffermano a Scandicci? Pare di sì, e gli scandiccesi non ne sono felici, dato che si trovano costretti a pagare per lo spostamento dei turisti fra Villa Costanza e Firenze.

Eppure Scandicci avrebbe molti buoni motivi per intercettare i flussi turistici: dalla Badia a Settimo alle colline del Chianti e, soprattutto, mettendo a regime un progetto ad hoc, potrebbe sfruttare tutto il comprensorio della pelle, da cui escono prodotti che poi vengono acquistati altrove, nei negozi delle griffe. Un’enorme occasione persa, a cui oggi si aggiunge anche la beffa: sono ben 85 mila i pullman a lunga percorrenza in transito dal parcheggio, oltre a quelli granturismo che fermano nell’area autostradale, evitando così di pagare il superticket d’ingresso a Firenze.

La sindaca Claudia Sereni adesso cerca di metterci una pezza, ma perché non chiede al suo predecessore perché ha deciso di firmare un contratto di servizio così cervellotico e perché non ha fatto nulla per intercettare i turisti?

«Stiamo discutendo con Firenze — ha detto — per trovare soluzioni che tutelino i nostri cittadini, che trovano convogli pieni e impraticabili. In più c’è anche la questione economica; su questo con Palazzo Vecchio ci incontreremo nei prossimi giorni. La soluzione del biglietto con un costo maggiorato per i turisti è una delle ipotesi, ma non è la sola al vaglio. Anche aumentare le corse durante i weekend può funzionare, ma ci sono problemi di affollamento anche e soprattutto durante i giorni lavorativi. Scandicci paga 1,7 milioni per il servizio della tramvia; una parte di questa spesa deriva anche dall’incremento dei biglietti dovuti ai turisti. Su questo ritengo sia opportuno discutere».

Si tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati? Pare di sì…